Inter, da Bastoni a Lautaro: la chiave del mercato è la partenza di un big

Dopo Skriniar, anche l'attaccante argentino ha giurato fedeltà ai nerazzurri. Ma per sbloccare le trattative bisogna far cassa. Intanto Bremer aspetta
Inter, da Bastoni a Lautaro: la chiave del mercato è la partenza di un big© Inter via Getty Images
Andrea Ramazzotti
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MILANO - Dall'Inter non vuole andar via nessuno. La scorsa estate, quando Hakimi e Lukaku fecero tutto il possibile per cambiare maglia (soprattutto il belga...), sembra lontana anni luce. Per la gioia di Simone Inzaghi che lunedì vedrà i dirigenti: sul tavolo non c'è "solo" lo scontato rinnovo del contratto, sul quale in questi giorni hanno lavorato i suoi rappresentanti, ma soprattutto le strategie per il mercato. Il tecnico spera ancora che non sia necessario (come invece pare inevitabile) cedere uno dei big. Teme che togliere un altro "cardine", magari in difesa (Skriniar o Bastoni in particolare), sarebbe rischioso e potrebbe far perdere stabilità alla squadra. Al netto degli eventuali rinforzi che arriverebbero con i soldi reinvestiti (solo una minima parte perché il mercato andrà chiuso con un attivo tra i 60 e gli 80 milioni). Sugli input che arrivano dal presidente Zhang, però, è difficile sindacare o trattare, ma l'ex allenatore della Lazio spera che non sia indispensabile un altro sacrificio "pesante". E l'atteggiamento dei suoi top player, in questo senso, lo lascia un filo più tranquillo rispetto a 12 mesi fa.

Lautaro: "Io resto"

Skriniar parlando in patria ha detto di voler diventare l'Hamsik dell'Inter, sottolineando la lunga permanenza (dal 2007 al 2019) del connazionale al Napoli. Bastoni, corteggiato dal Tottenham e dal Manchester United, ha fatto sapere tramite il suo entourage che preferisce restare a Milano. E poi c'è Lautaro Martinez, reduce dalla miglior stagione della sua carriera, che dopo Italia-Argentina ha affermato: «La società non mi ha detto nulla sul mio futuro (lontano da Milano, ndr) e io voglio restare. La mia volontà è molto chiara: la prossima stagione giocherò nell'Inter». Nessuno dei tre se ne andrà? Se l'Inter trovasse un modo per trattenere sia loro sia Barella e Brozovic, per Simone sarebbe il massimo, ma le leggi del mercato portano a pensare che, anche sacrificando Pinamonti, Satriano, Esposito, Mulattieri e gli elementi in esubero (dai quali sarà difficile ricavare nell'immediato soldi: Sensi, Lazaro, Dalbert, Vanheusden, Radu e Sanchez, che vuole una buonuscita e ha offerte non gradite da Turchia e Giappone etc.), l'ad Marotta e Ausilio non troveranno le risorse per risistemare il bilancio e rinforzare la rosa. Ecco perché probabilmente un big partirà: a Bastoni il club dà una valutazione di 70-80 milioni, cifra che chiaramente sarebbe trattabile. Sempre che il diretto interessato cambi idea.

Bremer e l'esterno

Il difensore del Toro, che da tempo si è promesso all'Inter, aspetta che i dirigenti nerazzurri provino un approccio con Cairo. Alla vicenda lavora un intermediario e nella prossima settimana può esserci la prima mossa "ufficiale". Urge individuare una contropartita tecnica, ma soprattutto la cessione di un giocatore per avere liquidità. Rispetto a Bastoni sono considerate meno dolorose le partenze di De Vrij e Dumfries. Pinamonti piace all'estero, ma ancora nessuna offerta concreta. Ecco perché Bremer è in stand by, tentato dal Milan e seguito da club stranieri. E il sostituto di Perisic? Bellanova, riscattato dal Cagliari, è economicamente il più alla portata insieme a Cambiaso del Genoa. Il primo piace anche alla Fiorentina, il secondo alla Juve, al Napoli e all'Atletico Madrid. Con Bellanova (destro), Darmian andrebbe a sinistra. Il preferito è Udogie ma i 20 milioni richiesti dall'Udinese sono fuori dalla portata nerazzurra. Per il ruolo di vice Brozovic, Asllani nel mirino.


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