Lazio-Inter, Inzaghi e la maledizione dello scontro diretto

Lo scorso anno vinse solo il quinto big match, adesso il tecnico nerazzurro vuole invertire la tendenza, a iniziare dalla sua ex squadra: l’analisi della variabile nella corsa al titolo
Lazio-Inter, Inzaghi e la maledizione dello scontro diretto© Getty Images
3 min
Pietro Guadagno
TagsLazio-InterSimone Inzaghi

MILANO - Un segnale al campionato. L’Inter vuole darlo domani sera all’Olimpico. Quello contro la Lazio, infatti, sarà il primo scontro diretto della stagione e, vincendolo, i nerazzurri confermerebbero concretamente di essere in prima fila nella corsa scudetto. Non che un altro risultato solleverebbe dubbi o metterebbe in discussione il ruolo della banda di Inzaghi. Tornare a Milano con i 3 punti, però, sarebbe una dimostrazione di solidità e concretezza, tagliando sull’evoluzione positiva del progetto. Che, per forza di cose è cambiato rispetto all’anno scorso, avendo (ri)messo Lukaku al centro dell’attacco, al posto di Dzeko.

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Inzaghi, quinto tentativo

Vincere il primo scontro diretto del campionato certificherebbe già una bella differenza rispetto al passato. Da campioni d’Italia, i nerazzurri riuscirono a fare bottino pieno soltanto al quinto big-match, contro il Napoli. Prima di quella sfida, infatti, c’erano stati i pareggi con Atalanta, Juventus e Milan, più la sconfitta, guarda caso, con la Lazio. Anche a causa di quei risultati, Handanovic e compagni avevano accumulato uno svantaggio di ben 7 punti rispetto ai rossoneri e ai napoletani, che avevano iniziato il torneo con il vento in poppa.

Inter, vietato staccarsi

Un motivo in più, insomma, per cominciare il campionato con un passo diverso. Un anno fa proprio alla terza giornata, gli uomini di Inzaghi persero i primi 2 punti (pari in casa della Samp). Ma allora era un’Inter con meno certezze, che aveva accusato il colpo delle cessioni di Hakimi e, soprattutto, di Lukaku. Qualcuno metteva pure in discussione la qualificazione Champions. Invece, trovata la quadratura tecnico-tattica, quella squadra spiccò il volo, conquistando la vetta e staccando pure le rivali. Le rincorse, però, consumano energie e, quasi sempre, c’è uno scotto da pagare. L’Inter lo ha “assaggiato” sulla sua pelle, piantandosi improvvisamente e permettendo al Milan di recuperare e risorpassare.

Derby nel mirino

I nerazzurri si sono ripresi, ben poco casualmente, vincendo un altro scontro diretto, quello in casa della Juventus. Se ancora ci fossero dubbi, restano sfide decisive e, solitamente, chi accumula più punti nel mini-campionato dei big-match, alla fine, conquista il torneo. E’ sempre più così perché le distanze nei valori tra le prime della classe e le altre ha tutta l’aria di essersi ulteriormente dilatata. E allora la sfida di domani sera è un’occasione in più cominciare ad accumulare punti. Anche perché il calendario, che prevede nella stessa giornata anche Juventus-Roma e Fiorentina-Napoli, potrebbe dare un’ulteriore scrematura alla classifica. L’Inter ha già un altro scontro diretto nel mirino, visto che tra una decina di giorni sarà già tempo di derby con il Milan. Era dal 2016/17 che l’Inter non vinceva nemmeno una delle due stracittadine di campionato. E, in aggiunta, c’è una sconfitta da “vendicare”, visto che lo scorso torneo è probabilmente girato in occasione della rimonta rossonera nel derby di ritorno. Tanto meglio arrivarci a punteggio pieno.

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