Dumfries ora vale tanto oro quanto gioca

Mondiale da grande per l'esterno olandese, la sua quotazione schizza alle stelle. Facendo la felicità dell'Inter
Dumfries ora vale tanto oro quanto gioca© Getty Images
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Pietro Guadagno
TagsdumfriesMondialiInter

MILANO - Quello contro gli Stati Uniti è stato una sorta di spot. I due assist, il salvataggio sulla linea e, infine, il gol: Dumfries ha esibito il suo miglior repertorio, proprio sul palcoscenico migliore, quello del Mondiale. Curioso il fatto che il trasferimento all'Inter sia arrivato proprio dopo l'ultimo Europeo, altra vetrina in cui si era messo in luce. Lo scenario potrebbe ripetersi. Non a caso, in casa nerazzurra si sfregano le mani. Da un lato, perché conta così di ritrovare un calciatore carico ed entusiasta (soprattutto se l’Olanda andrà avanti), e dall’altro, perché la quotazione del laterale inevitabilmente è schizzata in alto. Da 40 a 50, fino a 60 milioni: le azioni di Dumfries alla Borsa di Viale Liberazione sono alle stelle. E i club che hanno la necessità di un laterale destro finiranno per bussare agli uffici della società nerazzurra.

Attivo di mercato

L’Inter non vorrebbe cedere l’olandese. Ma esistono necessità che non possono essere accantonate. A cominciare dall’attivo di mercato da raggiungere entro il 30 giugno 2023. La scorsa estate era indicato in almeno 60 milioni di euro. La qualificazione alla seconda fase di Champions, non messa a budget, ha abbassato la quota. Ma c’è pure la variabile Digitalbits, che è insolvente per 17,6 milioni. Bisognerà sacrificare una pedina pregiata. E, da questo punto di vista, proprio Dumfries è il candidato principale.

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Scelta quasi obbligata

L’idea interista, infatti, è di riuscire a trattenere Skriniar, che ieri è sbarcato a Malta con il resto della truppa nerazzurra (oggi amichevole con il Gzira United). Tanto più che, se anche il rinnovo dello slovacco si complicasse, ora non sarebbe più possibile sistemare i conti del club con la sua partenza. Una cessione a gennaio con il contratto in scadenza a giugno, non garantirebbe granché. Ancora peggio se l’addio si consumasse a fine stagione, a parametro zero. Insomma, si moltiplicano i segnali che il prescelto che potenziale partente sia proprio Dumfries. Lo scenario, evidentemente, non può far felice Inzaghi, che d'altra parte conosce perfettamente la situazione della società. Significa che presto dovrà cominciare la caccia ad un sostituto dell’olandese. Emerson Royal, non particolarmente “amato” da Conte al Tottenham, ad oggi è solo un’idea abbozzata.

Scenario perfetto

Anche se dovesse infilare altre prestazioni fantasmagoriche, Dumfries non verrà venduto già a gennaio, l’Inter non se lo può permettere. Dalle parti di viale Liberazione, però, sperano che nel primo mese dell’anno la cessione dell’olandese possa essere definita e conclusa, a condizione che il giocatore rimanga in prestito fino al termine della stagione alla Pinetina. Ma a chi potrebbe interessare un’operazione del genere? Senza dubbio al Chelsea, che già voleva Dumfries la scorsa estate. E magari, chissà, anche gli stessi Spurs, che ripeterebbe l’affare Udogie con l’Udinese.


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