Inter, le pagelle scudetto: lode a Inzaghi, Lautaro show, Sommer sorpresa

I voti di tutti i protagonisti del ventesimo titolo nerazzurro: Bastoni, Dimarco e Thuram spettacolari, Calhanoglu miglior regista del campionato
Alberto Polverosi

Inzaghi 10 e lode

Aveva la squadra più forte, ma ce ne siamo accorti solo durante il campionato. Quindi, merito suo, oltre che della società. L’Inter ha vinto lo scudetto della stella giocando un calcio a tratti splendido.

Lautaro Martinez 10

Molti temevano che la mancata conferma di Lukaku avrebbe indebolito non solo l’Inter ma anche l’argentino. Previsione completamente sbagliata. Lautaro ha trascinato la squadra a suon di gol, ha stabilito il suo record personale e vincerà la classifica dei cannonieri.

Calhanoglu 9,5

Il miglior regista del campionato. Gioco corto e gioco lungo, sempre un’idea a disposizione della squadra con una tecnica sopraffina. Dopo Perisic, è il secondo centrocampista dell’Inter con almeno 11 gol in campionato nell’era dei tre punti. Matthäus, nel 90-91, ne fece 16.

Sommer 9

Come per Lukaku, c’era chi temeva che la partenza di Onana avrebbe portato solo svantaggi. Altro pronostico fallito: lo svizzero è stato uno dei giocatori determinanti nel trionfale campionato dei nerazzurri. Meno spettacolare del suo predecessore, ma più sicuro. In 17 partite non ha preso gol ed è stato battuto da Tomori nel finale. Solo due portieri, dal 94-95 a oggi, hanno fatto meglio: 18 volte Reina nel Napoli 2017-18 e 19 Frey nella Fiorentina 2006-07. Potrebbe battere questo record. .

Bastoni 9

Difensore, mediano, centrocampista e trequartista, è tutto questo messo insieme. Con Darmian, De Vrij, Lautaro Martinez e Barella è protagonista del ciclo d’oro dell’Inter iniziato nel 2020-21 e che finora ha portato 7 titoli alla Pinetina.

Dimarco 9

La sua migliore stagione in carriera. Quando attacca a sinistra, fa spavento. Quando fa schioccare il suo sinistro, ancora di più. Non a caso è il difensore che finora ha preso parte a più reti in questa Serie A: 11, con 5 gol e 6 assist. Riportiamo un dato di Opta, ma sulla definizione “difensore” avanziamo dei dubbi...

Thuram 9

Doveva fare la riserva, è diventato protagonista. Nonostante un fisico da gigante (90 chili per un metro e 92), quando parte in velocità è inarrestabile. Ha legato subito con Lautaro Martinez e i benefici sono stati immediati. E poi la firma nel derby dello scudetto. Il suo primo anno in Italia è stato da fenomeno.

Acerbi 9

Per il caso-Juan Jesus ha trascorso giorni poco piacevoli, ma il resto della stagione è stato all’altezza della sua dimensione. Il 9 di queste pagelle è legato al gol del derby, è il gol che spalanca le porte alla seconda stella e per questo entra nella storia.


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Pavard 8,5

È diventato subito un punto fermo per Inzaghi. Dalla “finta” difesa a tre dell’Inter, il francese si stacca di continuo, tanto che spesso lo trovi più avanti di Darmian o di Dumfries.

Barella 8,5

Ha segnato meno dell’anno scorso (da 6 a 2, finora), ma quando ha ritrovato la condizione migliore si è confermato il centrocampista decisivo che abbiamo conosciuto fin dai tempi di Cagliari. Due scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe nei suoi cinque anni interisti.

Mkhitaryan 8,5

È la mezz’ala che alza il livello di qualità della squadra. L’armeno ha un tocco di palla notevole, ha visione di gioco, ha l’occhio per la palla-gol. E’ anche l’unico giocatore dell’Inter sempre presente in questo campionato, pur non essendo più un ragazzino.

Bisseck 8

Il gol di Bologna è la sintesi perfetta dei movimenti della difesa a tre di Inzaghi: cross di Bastoni, difensore di centrosinistra, colpo di testa di Bisseck, difensore di centrodestra. Non su angolo o punizione, ma con un’azione in movimento. Gol a parte, il suo inserimento ha reso più forte la difesa nerazzurra.

De Vrij 8

Riserva a chi? L’olandese ha fatto un inizio di stagione da applausi, in mezzo alla difesa ha diretto con forza ed esperienza.

Darmian 8

È il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere. Tatticamente è di una spanna sopra a tutti: puoi metterlo in difesa o in mezzo al campo, il suo rendimento (sempre elevato e costante) non muta.

Frattesi 8

Nei momenti del bisogno (pochi, per la verità) è spuntato questo ragazzo che ha risolto un paio di partite complicate, quelle col Verona e con l’Udinese. Arriva a rimorchio e lascia il segno. Acquisto azzeccato.


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Carlos Augusto 7,5

Si può fare lo stesso discorso anche per l’ex monzese, la sua duttilità tattica ha aiutato non poco Inzaghi nelle sue scelte, esterno o difensore cambia poco.

Dumfries 7,5

Solo un filo sotto rispetto al rendimento della scorsa stagione, però quando Inzaghi lo ha messo dentro ha deluso poche volte. Un vero peccato il rosso nei minuti di recupero del derby.

Sanchez 7,5

Nel miglioramento tecnico dell’Inter c’è anche lui. Una riserva, certo, ma di quelle su cui puoi sempre fare affidamento. E’ l’attaccante dei momenti del bisogno, quello che mette qualità sul fronte offensivo. A 35 anni è sempre uno spettacolo.

Asllani 7

Mica facile trovare spazio da regista, il suo ruolo, se davanti ti trovi un gigante come Calhanoglu. Tuttavia l’ex empolese si è guadagnato un po’ di spazio e sia da titolare (poche volte) che da subentrato ha dato alla squadra lucidità e organizzazione.

Audero 7

Sapeva che all’Inter avrebbe avuto poche possibilità, in campionato finora è stato titolare solo due volte, a Lecce e con l’Empoli: 0 gol incassati.

Arnautovic 6,5

Come per Asllani, per trovare spazio davanti una coppia come Lautaro-Thuram devi fare il fenomeno. L’austriaco invece ha fatto alcune buone prestazioni, ma senza entusiasmare troppo.

Cuadrado 6

L’Inter lo aveva preso per avere più fantasia sulla fascia destra, ma l’infortunio lo ha messo fuori causa molto presto.

Buchanan 6

Appena 46 minuti in campionato. Potrebbe essere utile in futuro.

Klaassen 6

È rimasto spesso fuori, qualche spezzone ogni tanto, qualche idea, poco più.

Sensi 6

Avrebbe meritato qualche chances in più. Si aspetta il suo riscatto nella prossima stagione, probabilmente lontano dalla Pinetina.


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Inzaghi 10 e lode

Aveva la squadra più forte, ma ce ne siamo accorti solo durante il campionato. Quindi, merito suo, oltre che della società. L’Inter ha vinto lo scudetto della stella giocando un calcio a tratti splendido.

Lautaro Martinez 10

Molti temevano che la mancata conferma di Lukaku avrebbe indebolito non solo l’Inter ma anche l’argentino. Previsione completamente sbagliata. Lautaro ha trascinato la squadra a suon di gol, ha stabilito il suo record personale e vincerà la classifica dei cannonieri.

Calhanoglu 9,5

Il miglior regista del campionato. Gioco corto e gioco lungo, sempre un’idea a disposizione della squadra con una tecnica sopraffina. Dopo Perisic, è il secondo centrocampista dell’Inter con almeno 11 gol in campionato nell’era dei tre punti. Matthäus, nel 90-91, ne fece 16.

Sommer 9

Come per Lukaku, c’era chi temeva che la partenza di Onana avrebbe portato solo svantaggi. Altro pronostico fallito: lo svizzero è stato uno dei giocatori determinanti nel trionfale campionato dei nerazzurri. Meno spettacolare del suo predecessore, ma più sicuro. In 17 partite non ha preso gol ed è stato battuto da Tomori nel finale. Solo due portieri, dal 94-95 a oggi, hanno fatto meglio: 18 volte Reina nel Napoli 2017-18 e 19 Frey nella Fiorentina 2006-07. Potrebbe battere questo record. .

Bastoni 9

Difensore, mediano, centrocampista e trequartista, è tutto questo messo insieme. Con Darmian, De Vrij, Lautaro Martinez e Barella è protagonista del ciclo d’oro dell’Inter iniziato nel 2020-21 e che finora ha portato 7 titoli alla Pinetina.

Dimarco 9

La sua migliore stagione in carriera. Quando attacca a sinistra, fa spavento. Quando fa schioccare il suo sinistro, ancora di più. Non a caso è il difensore che finora ha preso parte a più reti in questa Serie A: 11, con 5 gol e 6 assist. Riportiamo un dato di Opta, ma sulla definizione “difensore” avanziamo dei dubbi...

Thuram 9

Doveva fare la riserva, è diventato protagonista. Nonostante un fisico da gigante (90 chili per un metro e 92), quando parte in velocità è inarrestabile. Ha legato subito con Lautaro Martinez e i benefici sono stati immediati. E poi la firma nel derby dello scudetto. Il suo primo anno in Italia è stato da fenomeno.

Acerbi 9

Per il caso-Juan Jesus ha trascorso giorni poco piacevoli, ma il resto della stagione è stato all’altezza della sua dimensione. Il 9 di queste pagelle è legato al gol del derby, è il gol che spalanca le porte alla seconda stella e per questo entra nella storia.


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Inter, le pagelle scudetto: lode a Inzaghi, Lautaro show, Sommer sorpresa
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Pavard 8,5
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Carlos Augusto 7,5