Lautaro, caso bestemmia: c’è l’audio ma può patteggiare© LaPresse

Lautaro, caso bestemmia: c’è l’audio ma può patteggiare

Il capitano dell’Inter può ricorrere ad una multa in caso di accordo con la procura Figc
Giorgio Coluccia e Giorgio Marota
4 min

Gli ispettori della procura Figc hanno trovato l’audio che può incriminare Lautaro. Dopo aver visionato per due giorni i filmati inviati da Dazn sul post partita teso tra Juventus e Inter, è spuntato fuori il momento esatto nel quale sembra emergere con chiarezza la bestemmia dell’argentino, nonostante lo stesso si fosse autoassolto con dichiarazioni di tutt’altro tenore. «Non ho mai bestemmiato e quello che è successo mi ha dato fastidio perché cerco di imparare e trasmettere il rispetto anche ai miei figli», aveva detto dopo la gara col Genoa. Oggi il capitano nerazzurro riceverà l’avviso di conclusione indagini, poi avrà cinque giorni per studiare una linea difensiva ed eventualmente farsi ascoltare dal procuratore Chiné. Con un patteggiamento, assai probabile, eviterebbe la squalifica e andrebbe incontro a una semplice ammenda. Ci sono tanti precedenti in questo senso. 

Inter, le prove di Inzaghi

Occorre qui fare un po’ di chiarezza su tempistiche e strumenti investigativi. A differenza di altri casi, in questa fattispecie non è stata attivata la prova televisiva poiché durante la diretta della partita è andata in onda solo la ripresa nella quale si presumeva - dal labiale - che il calciatore avesse imprecato. E questo non basta a infliggere una condanna: la parola “Dio”, ad esempio, è facilmente confondibile con “zio”, o con altri termini. Durante ogni gara di campionato la procura mette un proprio collaboratore davanti alla tv: nel caso in cui la bestemmia fosse andata in onda, l’ispettore l’avrebbe annotato e sarebbe stato subito inoltrato un fascicolo al giudice sportivo. Nel caso di Lautaro, essendoci solo un labiale sospetto, l’ufficio di Chiné ha dovuto attivare un’indagine ordinaria, chiedere i filmati (anche quelli non trasmessi da Dazn) e setacciarli. Sono due percorsi differenti, mai sovrapponibili per la giustizia sportiva. Procedura formalmente corretta, dunque. Se Lautaro non dovesse accordarsi sulla multa, verrebbe deferito al tribunale federale e andrebbe a processo.  

Attacco Inter, rientra Thuram: è recuperato

A Napoli, in qualsiasi caso, giocherà e sarà più fresco dopo il turno di riposo in Coppa Italia. Lo affiancherà il rientrante Thuram, che ieri è tornato ad allenarsi a pieno regime con il gruppo avendo del tutto smaltito i problemi alla caviglia. Il francese ha una voglia matta di tornare a segnare essendo a digiun o da un mese e mezzo. L’ultima volta che Thuram e Lautaro sono partiti titolari assieme risale al 10 febbraio con la Fiorentina. Se Thuram ha subito lasciato il segno al Maradona nella prima stagione italiana, il Toro ha timbrato un solo gol, a gennaio 2020, in sei sfide sul campo del Napoli. Contro il suo ex allenatore, quell’Antonio Conte che l’ha lanciato titolare in nerazzurro, Lautaro punta a ritrovare il sorriso. Lo stesso che il suo sosia, all’uscita dalla Pinetina, ieri ha donato al compare Thuram: selfie e risate raccontano di un clima sereno attorno all’Inter. 

 

 


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