© Inter via Getty Images Inter, è il momento di Acerbi: ora deve fermare Lucca, Gimenez e super Kane
E' tornato proprio nel momento giusto. Peraltro, dopo una prima parte di stagione, complicata e condizionata dagli infortuni, l’ultimo dei quali lo aveva tenuto fuori per quasi 3 mesi. Ma Acerbi è fatto così. Sarà anche grande e grosso. Alla sua carta d’identità (37 anni compiuti lo scorso 10 febbraio) non si può certo mentire. Ma quando si rimette in pista, impiega davvero poco a carburare: non ha bisogno di tagliandi. Inoltre, il suo standard di rendimento è sempre elevatissimo. L’ultimo a verificarlo sulla propria pelle è stato Retegui, completamente cancellato dal campo nella sfida con l’Atalanta che ha preceduto la sosta. Qualche settimana prima ne aveva fatto le spese Kean: travolgente nel match del Franchi, con tanto di doppietta, annullato a San Siro, quando, appunto, si è trovato di fronte l’ex-Lazio. E, tanto per intendersi, Retegui e Kean sono i due principali cannonieri del campionato: 22 centri il primo, 15 il secondo.
Acerbi, bomber e stopper
La verità è che Acerbi è uno straordinario specialista. Se deve prendersi cura di un centravanti, gli si appiccica addosso fino a togliergli toglie il respiro. Del resto, ha i mezzi, la fisicità e il mestiere per riuscirci. Il primo a saperlo è proprio Inzaghi, che lo ha avuto prima alla Lazio e poi lo ha chiamato all’Inter. Dove è perfino diventato più chirurgico in questo tipo di prestazioni. Basti pensare a chi è passato sotto le sue grinfie in queste quasi tre stagioni e non ha lasciato traccia: Haaland, Lukaku e Osimhen, giusto per citare i principali. Nessuno di questi è stato capace di fare male all’Inter. E non si tratta nemmeno di exploit isolati, visto che gli incroci con Big Rom sono stati ben quattro e quelli con Haaland un altro paio.
Inter, avversari in crescendo: da Lucca a Kane
Beh, a proposito di terzetti, ora Acerbi è atteso da un altro in rapida successione: Lucca dell’Udinese, Gimenez del Milan e Kane del Bayern. Una sorta di crescendo, dunque. Una prospettiva inevitabile, però, alla luce del percorso nerazzurro, tra campionato, Coppa Italia e Champions. Si comincia già domenica con i friulani, ospiti a San Siro. Lucca, per la verità, ha già segnato all’andata, ma solo nel finale e, per di più, quando al centro della difesa c’era De Vrij. Acerbi, però, in quel frangente non era stato impeccabile. Un motivo in più, allora, per alzare l’attenzione nella prossima sfida. Gimenez e Kane, invece, sono inediti assoluti. Significa che si preparerà e li studierà, con l’obiettivo di essere pronto e preparato per disinnescarne i punti di forza. In ogni caso, saranno duelli fondamentali per continuare a tenere alta l’asticella dei traguardi. Acerbi era già stato un fattore nella serie dei 6 derby consecutivi vinti. Con lui in campo, infatti, lo spauracchio Giroud non aveva più segnato. Ma ora l’inerzia si è spostata dalla parte del Diavolo. Significa che incorre intervenire: con Gimenez, ma anche, eventualmente, con Abraham, che alla squadra nerazzurra ha già fatto male. La punta dell’iceberg, però, resta certamente Kane, già autore di 32 gol in stagione, in appena 37 presenze, di cui ben 10 nella sola Champions: insomma, una vera macchina da gol. Ma Acerbi è pronto per aggiungere un altro scalpo alla sua cintura.
