Dybala, rabbia e Joya: "Io sono pronto..."

Dopo due mesi e mezzo, l'attaccante della Juve vuole riprendersi la Champions. Domenica ha parlato con il tecnico
© Juventus FC via Getty Images

Dove erano rimasti Paulo Dybala e la Juve? Intanto a Crotone. Dove il numero dieci argentino si era ritrovato seduto in panchina senza entrare per nemmeno un minuto, costretto a guardare i compagni pareggiare in inferiorità numerica, proprio come era capitato a Roma. Una situazione che lo ha fatto arrabbiare, tra un disappunto manifestato con qualche like galeotto su Twitter e uno sfogo con Fabio Paratici nel tunnel dello Scida. Infne con un confronto con Andrea Pirlo domenica, come svelato dallo stesso tecnico bianconero: «Abbiamo parlato, era arrabbiato, ma deve capire», questa in estrema sintesi il racconto dell'allenatore.

In campo

[...] Questa sera ci sarà spazio anche per lui, due mesi e mezzo dopo l'ultima notte di Champions: non dal primo minuto forse, più probabilmente a partita in corso. Anche perché «prima o poi dovrà tornare a giocare», per dirla alla Pirlo. In che posizione? Più seconda punta che non trequartista, sempre secondo quanto dichiarato dall'allenatore, per quanto poi possa «giocare ovunque». Intanto la Joya non vede l'ora: «Pronto per il nostro debutto in Champions», ha scritto su Instagram.

Il contratto

Infine, dove erano rimasti Dybala e la Juve? Per quel che riguarda il rinnovo di contrato, sempre a un'interruzione di mezza estate. Perché a un certo punto, quella trattativa che poteva e doveva procedere spedita, si è bruscamente interrotta considerando la distanza troppo ampia tra domanda e off erta a livello economico, ma anche all'interno dell'idea del ruolo per Dybala tra il punto di vista del giocatore e quello della società. Una sospensione, non una rottura, in ogni caso.

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Pirlo: "Dybala si è arrabbiato, ma ora è a disposizione"
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