Calciomercato Juve: Pogba, Di Maria, il dopo Chiellini e il vice Vlahovic

Il punto sulla strategia bianconera dopo il summit tra Allegri e la dirigenza: per tornare subito a vincere servono giocatori pronti
Calciomercato Juve: Pogba, Di Maria, il dopo Chiellini e il vice Vlahovic© Getty Images
5 min

TORINO - Indietro non si torna. La scorsa settimana, lontano dalle luci dei riflettori, è andato in scena il summit di mercato tra Max Allegri e la dirigenza bianconera. Un incontro buono per ribadire le richieste del tecnico bianconero: la Juve deve tornare subito a vincere, per vincere subito servono giocatori pronti. Anzi, servono campioni. Le tre richieste in tal senso sono diventate quattro. Un attaccante esterno, è Angel Di Maria l’uomo giusto secondo Max. Un top player a centrocampo, in cima alla lista dei desideri rimane Paul Pogba. Un difensore centrale in grado di non far rimpiangere Giorgio Chiellini, qui il casting è più aperto che mai. Come per il vice-Vlahovic, che dovrà essere un centravanti d’esperienza pronto a tutto. Le richieste di Allegri sono chiare, tocca alla Juve accontentarlo. E il tempo dell’attesa sta finendo.

Pogba

Prima di tutto, Pogba. Per lui garantisce proprio Allegri, i contatti diretti hanno confermato al tecnico che il livello di motivazione è massimo così come la voglia di riscatto. Niente di meglio della Juve per rilanciarsi dopo gli anni di delusioni allo United, questa volta l’effetto Pogback avrebbe proprio l’aspetto tecnico al centro della decisione di tornare indietro da parte di Paul. Che ora è chiamato a sciogliere le ultime riserve, l’offerta della Juve è chiara ormai da qualche settimana: un triennale da 8 milioni netti a stagione più bonus, se necessario un anno in più potrebbe anche essere concesso dal club. Continui i contatti con il suo entourage ora guidato da Rafaela Pimenta, quelli diretti con Pavel Nedved e lo stesso Allegri regalano sempre buone sensazioni, alle alternative (da Sergej Milinkovic in poi) si tornerà a pensare solo se necessario. Respinti gli assalti da Manchester, sia dello United per il rinnovo che del City per un clamoroso salto della barricata, resiste l’ipotesi Psg: ma il ritorno di Pogba alla corte di Allegri sembra sempre più possibile.

Di Maria

Poi, Di Maria. Che si avvicina a sua volta alla Juve passo dopo passo. L’ultimo l’avrebbe compiuto lo stesso tecnico bianconero, chiedendo alla società di andare oltre il limite del contratto biennale a ogni costo: se per conquistare El Fideo dovesse essere necessario accettare di cominciare con un accordo di una sola stagione, così sia. Poi semmai spetterà ad Allegri e alla Juve tutta convincerlo a restare più a lungo. Dalla Spagna si rilancia la concorrenza di Barcellona e Atletico, ma dalla Continassa filtra moderato ottimismo: ingaggio da 7-7,5 milioni, la formula del contratto di un anno con opzione per il secondo può mettere tutti d’accordo.

Il dopo Chiellini e il vice Vlahovic

Tanti i nomi sul tavolo per colmare le altre due falle in organico che rappresentano una priorità per Allegri. Tra i centrali, pur continuando a lavorare sui fronti che conducono a Benoit Badiashile o Gabriel, si proverà ad accontentare la voglia di leadership espressa da Allegri: occhi aperti sul fronte Kalidou Koulibaly per esempio, dai viaggi a Londra di Federico Cherubini è nata nuovamente l’idea Aymeric Laporte non ritenuto incedibile dal City. Anche per il ruolo di vice-Vlahovic c’è sempre la richiesta di un uomo già pronto che possa fargli anche da spalla, non sono escluse sorprese o ritorni di fiamma. C’è troppa distanza invece con l’Atletico attorno alla valutazione di Alvaro Morata almeno per ora, solo se poi restasse bloccato a Madrid se ne potrà riparlare.

Vendere per comprare

Se nel frattempo è stato fatto ampio spazio all’interno del monte ingaggi, per completare l’opera di costruzione dell’instant-Juve voluta da Allegri sarà comunque necessario vendere. Perché un altro centrocampista farebbe molto comodo, così come almeno un esterno difensivo. In vendita c’è Arthur, c’è sempre l’Arsenal nei suoi desideri. In vendita c’è Alex Sandro, anche se il terzino ha altri piani. In vendita, per così dire, c’è Moise Kean che andrebbe riscattato e poi girato altrove. Tutt’altro che incedibile pure Adrien Rabiot, su di lui si sono riaccesi i fari della Premier con Chelsea e Newcastle in pole mentre mamma Veronique non esclude la pace col Psg, a un anno dalla scadenza potrebbe fare spazio in cambio di un’offerta da 15 milioni. Più del doppio ne servirebbero per rinunciare a Weston McKennie.

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