Paredes e la Juve: si stringe. Ecco cosa manca

Trattativa sottotraccia, i dirigenti vogliono dare il regista ad Allegri e Leandro si vede solo in bianconero
Paredes, centrocampista del Psg (JUVE)© EPA
4 min
Filippo Bonsignore

TORINO - Solo la Juve in mente. Leandro Paredes ha le idee chiarissime sul proprio futuro, che vede esclusivamente a tinte bianconere. L’argentino aspetta la Signora e attende la svolta definitiva per raggiungere il grande amico Di Maria. Inizia oggi una settimana importante, che potenzialmente potrebbe pure rivelarsi decisiva. Ormai tutto sembra indirizzato verso il lieto fine di una trattativa che sta viaggiando sotto traccia, lontana dai riflettori, ma in maniera efficace. Alla Continassa è stata ormai compresa la necessità di aggiungere un playmaker di ruolo ad un centrocampo che sta decollando nella tournée statunitense sotto i migliori auspici, con il positivo inserimento di Pogba (al netto del problema al ginocchio di ieri), la certezza che risponde al nome di Locatelli e la verve del giovane Fagioli, in attesa di McKennie e Zakaria. Avere un regista di professione davanti alla difesa costituirebbe un indubbio vantaggio dal punto di vista tattico per Max Allegri, che godrebbe di un riferimento per rendere più fluidi la manovra e il processo di recupero palla e rilancio dell’azione. Senza trascurare una ulteriore conseguenza: la posizione di Locatelli, con l’ex Sassuolo che potrebbe tornare ad essere impiegato con maggiore regolarità da mezzala, ruolo che predilige e in cui si esprime al meglio.

Avanti tutta

Avanti tutta, quindi. E i segnali che confortano questa sensazione sono diffusi. Innanzitutto Paredes ha in Di Maria un prezioso alleato in casa Juve. I social, poi, raccontano di come l’argentino stia già seguendo con grande attenzione in questi giorni le vicende bianconere (c’era anche lui a guardare un video in diretta dagli Stati Uniti del primo allenamento della squadra di Allegri in tournée), tanto che questo interesse ha colpito i tifosi juventini e stuzzicato immediatamente la loro fantasia. Altro aspetto: Leandro è stato inserito nella lista degli esuberi dal nuovo ds dei parigini Campos e dal neo tecnico Galtier. Il suo contratto scade nel 2023 ma all’orizzonte non si intravvede alcun pensiero di prolungamento da parte dei campioni di Francia. E le intenzioni del Psg emergono chiaramente anche da ciò che sta accadendo nella pre-season. Pure i parigini sono in trasferta in questi giorni, in Giappone, e Paredes non è stato impiegato in nessuna delle due amichevoli della scorsa settimana: né mercoledì contro il Kawasaki, nè sabato contro l’Urawa Diamonds. L’unica apparizione era stata nel secondo tempo del primo collaudo stagionale, ancora in Francia, contro il Quevilly. Chiare le intenzioni del club.

Intesa

Il tempo ora stringe e gioca a favore di Paredes. Tra due settimane inizia la Ligue 1, con il Psg impegnato sabato 6 agosto a Strasburgo ma l’inizio che l’argentino attende con più convinzione è quello della A: spera appunto di essere già bianconero per Ferragosto. Serve però naturalmente l’intesa tra i club e serve che la Juve faccia spazio a Leandro, separandosi da Ramsey e Arthur e forse cedendo pure da Rabiot. Da Parigi hanno aperto alla cessione e ora le parti stanno lavorando per ridurre la distanza sulla valutazione. Si lavora ad un prestito con obbligo di riscatto: la Juve intende abbassare la richiesta del Paris, che punta a 20 milioni nonostante il giocatore vada in scadenza. I bianconeri al momento non intendono andare oltre ai 15, bonus compresi.

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