Allegri, la Juve è quasi al completo: si parte da Kostic-Vlahovic

La sosta delle Nazionali ha restituito al tecnico diversi giocatori rigenerati. E anche l’infermeria si svuota
Allegri, la Juve è quasi al completo: si parte da Kostic-Vlahovic © Juventus FC via Getty Images
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Filippo Bonsignore 
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TORINO- Quarantotto ore per rifare la Juve. Non c’è tanto tempo a disposizione di Max Allegri per rimettere insieme i cocci della Signora, avvitata in una crisi da cui è necessario uscire al più presto. La sosta ha portato via 14 bianconeri dalla Continassa e il lavoro di ricostruzione del gruppo dal punto di vista mentale, fisico e tecnico dopo il tracollo di Monza non è stato possibile, visto che i giocatori rimasti a disposizione dell’allenatore si contavano sulle dita di una mano e ci si è dovuti trasferire temporaneamente a Vinovo per integrare il gruppo con i ragazzi della Under 23. Ora si riparte, con il Bologna all’orizzonte, primo impegno di un mese e mezzo di fuoco, in cui la Juve si gioca molto in campionato e tutto in Champions League. Da dove si riparte? Da Monza, appunto, cioè dal punto più basso della storia recente, e la speranza è che l’energia regalata dalle Nazionali ai bianconeri si trasferisca anche nel club per far partire la svolta da cui non si può prescindere.

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Vai Dusan

Il primo pensiero corre a Vlahovic. Con la Serbia, Dusan ha ritrovato il gol che mancava dal 31 agosto ed è tornato a sorridere, dimenticando il nervosismo dell’ultimo periodo in bianconero, in cui è stato avvolto dalla crisi che ha attanagliato la squadra. Assist di Kostic e gol di DV9: ecco l’altro motivo di soddisfazione, il tandem serbo ha iniziato a trovarsi e a segnare; un gol su azione confezionata da loro con la Juve non si è ancora visto e Allegri auspica che il trend cambi anche sotto questo aspetto. Contro il Bologna, Max si affiderà alle certezze. La prima: Vlahovic più Milik in attacco. Il campo ha detto che questa può diventare davvero la nuova coppia dei sogni e pazienza se la Juve era stata disegnata in estate sul 4-3-3. Servono la formula con due attaccanti per non lasciare Dusan abbandonato a sè stesso e per sfruttare le qualità di Arek, che mancavano al reparto e che fanno bene allo svolgimento complessivo della manovra. Con Di Maria, che si vedrà per ora solo in Champions League visto che salterà per squalifica sia il Bologna, sia il Milan, si potrà pensare a qualche variazione ma per ora avanti così e con la difesa a tre.

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Rigenerati

La sosta, in ogni caso, non ha fatto bene soltanto a Vlahovic e Kostic, tanto che Max ha ritrovato diversi giocatori rigenerati: da Szczesny, protagonista con la Polonia al rientro dall’infortunio, a Bonucci, di nuovo leader e tra i migliori degli azzurri dopo la panchina a sorpresa di Monza, ai brasiliani Danilo, sempre più leader totale. E Bremer, che ha debuttato con la Seleçao. Ieri si sono allenati tutti i reduci dalle Nazionali, tranne Cuadrado, Di Maria e Paredes, attesi per oggi. Buone notizie arrivano sul fronte infortuni perché l’emergenza sembra dare tregua e Allegri recupererà pure Locatelli, Rabiot ed Alex Sandro. Si può sorridere, insomma, nonostante restino solo due allenamenti per lavorare con il gruppo (quasi) al completo. A patto di tornare ad essere Juve già da domenica sera, quando saranno d’obbligo i tre punti. E niente altro. 


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