Spalletti e la frase svelata in diretta tv: "Cosa mi ha detto Locatelli prima di tirare il rigore"

Il tecnico della Juve ha rivelato un retroscena dopo il match pareggiato con il Sassuolo, in cui il capitano bianconero ha fallito la chance dal dischetto: i dettagli

TORINO - Dopo l'1-1 della sua Juve allo Stadium contro il Sassuolo (decimato da un focolaio di pertosse) nel match valido per la 31ª giornata di Serie A, Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni delle tv e in conferenza stampa per commentare un pareggio che non consente ai bianconeri di centrare il momentaneo sorpasso sul Como quarto in classifica (per ora agganciato a quota 54) e che li porta a +3 sulla Roma, con i lariani e i giallorossi impegnati in casa domani (domenica 22 marzo) rispettivamente contro Pisa e Lecce.

Juve-Sassuolo 1-1: cronaca, statistiche e tabellino

 

 

Spalletti e il retroscena sul rigore sbagliato da Locatelli

Inevitabile, dopo la partita, una domanda sul calcio di rigore sbagliato da capitan Locatelli nel finale (87') e che avrebbe potuto dare alla Juve una vittoria preziosissima nella corsa alla Champions League. E nel rispondere, ai microfoni di 'Dazn', Spalletti ha rivelato un retroscena sul colloquio avuto con il centrocampista prima che andasse sul dischetto, dove era pronto a presentarsi anche Yildiz: "Mi ha chiesto 'Lo batto?'. Io gli ho detto 'se te la senti sì', perché lui è il rigorista anche se ce n'erano altri due o tre pronti a farlo. I rigori comunque si possono anche sbagliare, è umano e fa parte dell'essere calciatori, anche se è chiaro che un rigore sbagliato poi fa parlare e che siamo dispiaciuti per non aver vinto la partita".

 

 


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La spiegazione sugli ingressi di Vlahovic e Milik

Spalletti ha poi spiegato perché ha preferito inserire Milik e Vlahovic (al rientro dopo i rispettivi lunghi stop) per l'assalto finale piuttosto che David e Openda, rimasti in panchina: "Servivano attaccanti più fisici, con più forza nei contrasti sulle palle in area e infatti il rigore lo ha preso Vlahovic - ha sottolineato il tecnico della Juve ancora ai microfoni di 'Dazn' -. Se c'è da manovrare c'è bisogno di un tipo di punta, con una squadra tutta chiusa come era il Sassuolo oggi servivano caratteristiche di finalizzazione e forza fisica in area. Siamo stati tutto l'anno a penare per la carenza in attacco, oggi invece avevo quattro attaccanti con caratteristiche diverse e di questo dobbiamo essere contenti - ha aggiunto l'allenatore bianconero - perché la corsa è apertissima e ci sono ancora altre partite".

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L'analisi del pari con il Sassuolo e la corsa alla Champions League

Questa invece l'analisi della partita pareggiata contro il Sassuolo fatta dal tecnico della Juve ai microfoni di 'Sky Sport': "Abbiamo fatto vedere poca maturità, poca pulizia nelle scelte e poca conoscenza su quello che dovevamo fare - ha detto Spalletti -. Siamo distrutti dal dispiacere, perché è sempre il risultato che fa la differenza. Potevamo non rischiare le cose che abbiamo rischiato in questa partita, che nel finale non siamo riusciti a vincere nonostante diverse occasioni. Abbiamo fatto girare la palla lentamente e preso troppe ripartenze ma non è finita, ci sono ancora altre partite. Si poteva far meglio ma in fondo, per l'assalto finale e la partita fatta anche sbagliando le scelte, avremmo comunque meritato la vittoria".

Serie A: risultati, tabellino e calendario

Le parole sull'Italia di Gattuso attesa dai playoff per i Mondiali

Spalletti, da ex ct azzurro, ha anche parlato dei prossimi playoff in cui l'Italia andrà a caccia del pass per la prossima Coppa del Mondo: "Secondo me bisogna avere fiducia in questa Nazionale perché hanno fatto delle scelte importanti - ha affermato il tecnico della Juve sempre ai microfoni di 'Sky Sport' -. Secondo me le scelte fatte da Gattuso sono quelle giuste e ce l'andiamo a giocare, perché abbiamo tutte le carte in regola per qualificarci".

 

 

 

 

 

 


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