Lazio, Adekanye: “Inzaghi un padre per me. E siamo una squadra da scudetto”

Il giovane biancoceleste si è raccontato in questo periodo di quarantena: “Mio fratello è un preparatore e cuoco perfetto. Che belli i nostri tifosi"
Lazio, Adekanye: “Inzaghi un padre per me. E siamo una squadra da scudetto”© EPA

ROMA - Testa bassa e tanto lavoro per Bobby Adekanye. Il giovane attaccante della Lazio gode della stima di Simone Inzaghi, si è ambientato, ad inizio febbraio ha pure segnato il suo primo gol tra i professionisti. Poi lo stop per l’emergenza Coronavirus, ma guai a perdersi d’animo. L’olandese ha voglia di stupire ancora nel suo primo anno di Serie A: “Cerco di vivere questa quarantena forzata con la massima tranquillità. In casa siamo io e mio fratello Lekan che tra le altre cose mi fa da preparatore atletico. Mi alleno sei giorni su sette e sono in contatto con il tecnico Inzaghi che mi sprona a rimanere in casa e a prepararmi per quando ci sarà la ripresa. Voglio farmi trovare pronto".

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La famiglia e la quarantena

“I miei li sento tutti i giorni. Sono un po’ preoccupato per loro in quanto in Olanda non hanno attuato nessuna restrizione. Lì non c’è la quarantena come in Italia. A mio padre e mia madre e al fratellino minore raccomando di uscire di casa solo per l’indispensabile. Spero finisca presto questo ‘calvario’. Come me la cavo io? Con tanta PlayStation con alcuni amici che sono in Olanda, due o forse anche tre ore. Ovviamente io gioco con la mia Lazio. Poi bagno in piscina e una scorpacciata di Netflix e altre piattaforme di cinema. Mi piacciono moltissimo le serie tv come la “Casa di Carta”, i film d’azione e qualche volta pure gli horror, anche se poi non riesco a dormire bene”.

Le grigliate pensando alla Lazio

“Io sono una frana in cucina, per fortuna mio fratello Lekan oltre ad essere il mio preparatore atletico del momento è anche un ottimo cuoco. Barbecue con carne di pollo e tanto pesce oltre ai fantastici e variegati piatti di pasta. Sono molto felice di essere approdato a Roma e alla società biancoceleste. I miei compagni mi hanno accolto subito bene tanto che mi sono sentito come a casa mia. Ho legato con Patric perché ci conoscevano già ai tempi del Barcellona. Con lui dividevo la stessa casa e poi parliamo la stessa lingua. Quando ha saputo che avevo firmato per la Lazio mi ha scritto un bel messaggio di benvenuto su Instagram. Mi aiuta molto nel calcio e nella vita. Il rapporto con Inzaghi è ottimo, il tecnico è come un padre per me. Lui mi consiglia in campo e fuori. In allenamento mi sprona molto e lo ringrazio sempre per le opportunità che mi sta dando. Lo scudetto? Io credo che la squadra abbia tutte le qualità per competere a questo grande obiettivo. Ma come dice Inzaghi dobbiamo pensare partita dopo partita”.

La città

Mi trovo divinamente, Roma è una bellissima città. Non credevo di trovarmi così bene. La gente mi riconosce e mi dà entusiasmo. I tifosi della Lazio sono incredibili, sono il nostro dodicesimo giocatore in campo, li ringrazio di cuore e spero di ripagarli presto con delle belle mie prestazioni. Una ragazza? Per il momento non penso a legarmi sentimentalmente con nessuno. Sono single, devo concentrarmi su me stesso, devo pensare prima alla mia carriera di calciatore. L’amore verrà, al momento solo calcio e famiglia”.

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