Lazio, Strakosha: "Aspettiamo la data per ripartire. Puntiamo lo scudetto"

Il portiere biancoceleste, non ancora al meglio per un piccolo problema fisico, rilancia la squadra: "Inzaghi ci ha portato fiducia, ci ha fatto credere in noi stessi"
Thomas Strakosha: 26 presenze per un totale di 2488’ in campo© LaPresse
4 min

ROMA - Out per infortunio, ma non molla. Aspetta il ritorno in campo, Thomas Strakosha. Il portiere della Lazio non vede l’ora di tornare in campo. Ai microfoni di Lazio Style Channel, ha commentato: “Fortunatamente sto tornando a disposizione dopo un piccolo problema. La situazione è molto migliorata, stiamo aspettando solo la data di ripresa della Serie A. Mentalmente non abbiamo staccato, il calcio è la nostra vita ed è uno sport che tiene unite tante persone. Non bisogna mai smettere di sognare, il nostro obiettivo era la qualificazione per la Champions League, ma adesso vogliamo vincere il campionato. Non pensavamo di poter essere in lotta per lo Scudetto. Passo dopo passo abbiamo notato dei miglioramenti all’interno della squadra, abbiamo iniziato a crederci dando il massimo per provare a raggiungere un nuovo obiettivo. Abbiamo grandi qualità, sarà importante ritrovare la forma fisica migliore per farci trovar pronti soprattutto nelle prime gare dal momento della ripresa. L’importante sarà star bene e gestire al meglio tutta la rosa, perché giocare ogni tre giorni a luglio e ad agosto sarà molto dispendioso. La squadra è cresciuta sul piano mentale, perché tecnicamente si era visto da subito che avevamo qualità. Mister Inzaghi ci ha portato fiducia, ci ha fatto credere in noi stessi. Vogliamo ancora migliorare, non dobbiamo mai smettere di crescere”.

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Strakosha: obiettivo migliorare 

Sono sempre stato una persona tranquilla, non parlo molto perché voglio trasmettere tranquillità ai miei compagni di squadra. Serviva tempo per trovare il nostro gioco, ci stiamo prendendo dei rischi importanti, ma in questo modo riusciamo a far divertire la gente ed a creare tante occasioni. Mi piace molto toccare il pallone durante la partita, mi tiene vivo in partita. In questo modo riesco a divertirmi ed a sentirmi parte della squadra. Sono coinvolto di più nella manovra, ma gli allenamenti non sono cambiati. Se la squadra vince sono felice, voglio solo migliorarmi. Riesco a comprendere le cose che svolgo bene, ma anche a criticarmi. Si è creata una vera famiglia anche perché non sono cambiati tanti giocatori durante questo ciclo, c’è stata continuità nel gruppo. Spero che al termine del campionato la Lazio sarà la miglior difesa della classe, stiamo giocando l’uno per l’altro ed il merito è anche dei nostri tecnici che ci hanno trasmesso questo spirito. È importante poter contare su dei calciatori che riescono a cambiare le partite da soli, sapere che ci sono compagni in grado di ricevere il pallone in mezzo a quattro calciatori ti dà più sicurezza. Vorrei dare un contributo maggiore alla mia Nazionale, per questo motivo devo ancora migliorarmi. Ormai sono abituato al 3-5-2 per come giochiamo il pallone, per noi è più facile trovare delle soluzioni con questo sistema di gioco. Stiamo continuando a lavorare sotto ogni punto di vista. Non è stato facile diventare il portiere della Lazio a vent’anni, non me lo sarei mai aspettato. Per me è un privilegio che non capita a tutti, ne sono molto felice. Mi sto godendo al meglio ogni partita perché è bellissimo”.

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