Lazio, la lista di Sarri. Ma Lotito deve cedere Luis Alberto

Ieri a Formello il vertice tra il presidente, il diesse Tare e l’allenatore. Mau ha espresso le sue idee, ma per acquistare serve l’uscita del Mago
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Daniele Rindone
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Tutti schierati ai loro posti: Lotito, Tare, Sarri. Tutti e tre faccia a faccia, dopo i precedenti-sarabanda, nel summit “pulp” di Formello. E’ iniziato mentre era sera, la natura dell’incontro era di mercato, con divagazione sul mini-ritiro di dicembre (oggi la verità). Sul tavolo c’erano le nuove richieste di Mau e i casi Luis Alberto-Milinkovic che da qui a giugno possono mutare il corso delle cose per la Lazio. L’appuntamento ha messo alla prova piani tecnici e societari. Per Sarri c’è un difetto d’origine, è la mancanza di un terzino sinistro. Punterebbe su Parisi dell’Empoli, società-paradigma per il tecnico. E sostituirebbe Luis Alberto con Ilic del Verona. Sono le due priorità per gennaio, trasferibili a giugno se non si potrà agire in inverno. Sarri sarebbe disposto a rinviare l’inserimento di un vice Immobile. Non che non lo invochi, lega l’eventualità dell’acquisto alla possibilità che spunti un’occasione ghiotta, con formula e condizioni favorevoli.

La società

Lotito, ormai senatore e tecnocrate di Stato, deve far quadrare il solito indice di liquidità dentro la Lazio. E’ negativo da quasi due anni e i quasi 50 milioni spesi in estate, garantiti senza cessioni remunerative, hanno costretto il presidente a intervenire due volte con soldi propri per sbloccarlo. L’indice vincola di nuovo il mercato (non l’iscrizione al campionato), per risbloccarlo serve un nuovo versamento oppure vanno chiuse operazioni in uscita: vendite o cessioni in prestito. Lotito ieri avrà chiarito a Sarri che per garantirgli rinforzi Champions si deve risolvere il caso Luis Alberto. Mau non lo ritiene incedibile e lo stesso Mago s’è deciso a cambiare aria. La volontà reciproca non basta per concretizzare la sua partenza. Ha un contratto fino al 2025, guadagna 2,8 milioni più bonus, l’ingaggio supera i 3 milioni. Immaginare una cessione redditizia a gennaio è utopia. Si può lavorare su un prestito che permetta, attraverso precisi calcoli, l’arrivo di uno-due prestiti i cui costi devono coprire l’ingaggio dello spagnolo. Dalla Spagna hanno legato il nome di Luis al solito Sivigilia e al Cadice, penultimi a pari merito nella Liga. Non proprio la soluzione ideale per il centrocampista. Fosse vera l’indiscrezione che vuole l’Atletico di Simeone sulle tracce del Mago cambierebbe tutto. Il Cholo ha messo sul mercato De Paul e cerca un sostituto.

Gli scenari

Le richieste di Sarri, Parisi più Ilic, non si sposano con gli intrecci fin qui esposti. Sulterzino dell’Empoli c’è la Juve, Corsi lo valuta 15 milioni. Ilic lascerà il Verona a gennaio o giugno. L’Hellas è ultimo in A e il presidente Setti pregusta la cessione (valutazione da 12-15 milioni). Lotito ha una corsia preferenziale a Verona, dovrebbe convincere Setti a concedere il prestito, ilriscatto si discuterebbe a giugno. A sinistra, per la Lazio, più che un titolare servirebbe un’alternativa a Marusic. Il club, che non smette di ricordare a Mau che in rosa è presente Kamenovic, potrebbe decidere di perlustrare il mercato degli esterni. E’ uno dei punti su cui serve intesa. Le riflessioni di ieri hanno riguardato sicuramente Milinkovic, ad un anno e mezzo dalla scadenza. C’è il rischio (che il Mondiale può amplifi care) che a gennaio si presenti qualcuno con un’offerta, toccherebbe a Lotito decidere cosa fare: monetizzare più che a giugno o perderlo a zero senza rinnovo? Per i laziali sarebbe un colpo al cuore. Sarri si troverebbe a metà, tra le ragioni tecniche e di stato.


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