Pedro e l’amore per la Lazio: “Qui come a casa, c’è tanta passione”

Lo spagnolo ad inizio estate ha deciso di continuare in biancoceleste. E ricorda il suo periodo d’oro al Barcellona…
Pedro e l’amore per la Lazio: “Qui come a casa, c’è tanta passione”© Marco Rosi / Fotonotizia
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ROMA - Pedro pazzo per la Lazio. La voglia di continuare in biancoceleste era troppa per dire no al rinnovo firmato in estate. Avanti insieme nell’anno della Champions per essere il jolly, l’uomo d’esperienza, il goleador a disposizione di Maurizio Sarri. In un’intervista rilasciata a Falke Sport, l’ex campione del Barcellona ha raccontato: “È molto difficile gestire questo tipo di emozioni. Passi dallo stare in una piccola isola come Tenerife a stare in una grande città come Barcellona, dove ci sono i migliori giovani a livello mondiale. È difficile adattarsi e gestire la situazione. Tutti i ragazzi che ho avuto la fortuna di conoscere, quelli che arrivavano dalle Canarie, i primi tempi passavano momenti duri. Noi delle Canarie abbiamo una mentalità molto semplice: giocare per la strada, stare con gli altri bambini, avere la famiglia vicino… e quando ti tolgono tutto questo e sei costretto a cambiare è molto dura. A volte sembra che la nostra professione sia molto semplice, vivere in alto, comodamente, ma nel percorso ci sono cose che la gente non conosce e che sono difficile da gestire. La pressione, la frustrazione, il perché non gioco… Quando hai 16 anni e non hai la maturità per adattarti questi situazioni sei un bambino”.

Pedro e il rapporto con la Lazio

“A Barcellona sono sempre stato a mio agio, come a casa. Sono stato tanti anni, mi sono fatto un milione di amici, i miei figli sono cresciuti lì. E in generale sei sempre a tuo agio quando sei nel tuo paese. Il cambiamento reale è quando sono arrivato a Londra, una cultura totalmente diversa da quella spagnola. Gli inglesi sono gente molto amabile, c’è molto rispetto per il calciatore. È il miglior posto dove ho potuto avere una vita tranquilla come giocatore: i tifosi seguono molto il calcio, ma non hanno questa follia di chiederti foto e video in continuazione, sono persone molto educate. Ti vedono per la strada, ti salutano, ma ti fanno fare la tua vita. Io potevo andare al parco a giocare a calcio con i miei figli senza che nessuno mi facesse video o chiedesse foto, cosa che qui in Italia e in Spagna è molto diverso. Qui a Roma sono più passionali, più legati, qui si basa tutto intorno al calcio. Tra Spagna e Italia sono molto simili, paesi molto aperti. Dal primo momento in cui sono arrivato qui mi hanno trattato bene, mi sento amato e sono a mio agio”.


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