Immobile, tutta la verità: ritorna a Formello, lo aspettano Sarri e Lotito

Presto nuovi esami e possibili confronti con tecnico e presidente: tante le ombre sul futuro,  serviranno approfondimenti
Immobile, tutta la verità: ritorna a Formello, lo aspettano Sarri e Lotito© BARTOLETTI
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Daniele Rindone

Il Paese delle Meraviglie di Ciro è Disneyland. Non più la Lazio, regno delle ombre. A Parigi ha trascorso tutto il weekend con la famiglia. A Formello si ripresenterà oggi. Il re è di ritorno, ha agitato e turbato i sogni dei laziali confessando l’idea di lasciare tutto e tutti tra gennaio e giugno. Il lungo addio sembra iniziato anche se la società, per bocca del diesse Fabiani, ha fatto muro: «Ha fatto un pezzo di storia e ne farà altrettanta». Ma nessuno può assicurare che il capitano resterà. Ciro è davvero intenzionato a rivalutare eventuali nuove offerte provenienti dall’Arabia. Se ne arriveranno a gennaio, se capiterà a giugno. Nel caso toccherà a Lotito decidere. In estate urlava «Ciro non mi ha chiamato per dirmi nulla, né dall’Arabia hanno chiamato la società per fare un’offerta, quindi stiamo parlando del nulla. Dovrebbero tentarmi con almeno 50 milioni e non so nemmeno se accetterei per il nostro capitano, un figlio, uno di famiglia. Non è in vendita». Continua a pensarla così, più o meno. Se Ciro dovesse chiedere la cessione, se dall’Arabia dovesse arrivare un’offerta vera e irrinunciabile, come farebbe Lotito a dire no? Sono ipotesi, per il momento. In estate i corteggiamenti arabi erano stati legati all’interesse dell’Al Shabab e dell’Al Wheda. Ma sarebbe stato l’Al-Hilal di Milinkovic il club che avrebbe tentato di più Immobile. «Ho deciso di rifiutare per la Nazionale e la Champions», ripete il capitano da un mese, parlando a più riprese. Oggi non rinuncerebbe, s’è ben capito.

Immobile, confronto con Sarri e Lotito 

Sarà lunga la giornata di oggi per Ciro. Torna per sottoporsi ad un nuovo controllo, servirà per valutare lo stato dell’ematoma che l’ha messo ko prima di Lazio-Atalanta. E’ out, salvo sorprese, per il match con il Sassuolo di sabato sera. Ci può provare per Feyenoord-Lazio del 25 ottobre. Sarà lunga la giornata perché a Formello (ore 16) rivedrà Sarri, potrebbero parlare dell’accaduto. Nel centro sportivo, nei prossimi giorni, forse spunterà Lotito. Servono approfondimenti sul futuro per non arrivare impreparati a gennaio. A Formello è sempre presente il diesse Fabiani, ha già parlato con Ciro venerdì, il giorno prima che uscisse l’intervista, già realizzata. Il caso Immobile va tenuto sotto controllo.

Lazio, i disagi di Immobile 

Solo ipotizzare la cessione del capitano della Lazio, del bomber che ha riscritto la storia, che ha segnato 198 gol biancocelesti, del re, è già tanto. Una cessione a gennaio stravolgerebbe i piani stagionali, di mercato, tecnici e tattici. Ma al di là di cosa accadrà, sta a Sarri e alla società capire fino in fondo cos’è che sta agitando Immobile. Non possono essere solo le critiche mosse da una parte della tifoseria, per non limitarle solo agli odiatori social. Ciro vive alcuni disagi da mesi, possono essere legati al rapporto con Sarri, ai confronti allenatore-squadra di inizio anno (dopo il ko esterno con il Lecce) e a qualche turbolenza, magari alla caccia al centravanti che a giugno inizialmente aveva coinvolto Milik, poi Sanabria, infine Castellanos. Ciro è un guerriero notoriamente sensibile al rapporto con gli allenatori, agli equilibri, agli umori interni ed esterni. Per spingerlo verso una decisione così clamorosa, forse irreversibile, dentro di sé si è rotto qualcosa, forse si è sentito più solo. Non vogliamo credere che sia solo il pretesto per volare in Arabia e violare la solenne promessa di restare a vita e non per soldi. 


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