Lazio, Guendouzi leader: ecco come ha conquistato Sarri

Con la Roma è stato il migliore in campo: ha messo in mostra giocate di qualità ma anche contrasti, ripartenze e tanto carattere
Lazio, Guendouzi leader: ecco come ha conquistato Sarri© BARTOLETTI
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Carlo Roscito
ROMA - Tutto liscio per il riccio. La titolarità confermata, il derby da protagonista, i complimenti di Sarri nel post-match, l'omaggio social della Lega Serie A. Guerriero Guendouzi, s'è preso la Lazio e i riconoscimenti allargati per la prova contro la Roma. Il migliore in campo domenica: nel mare di paura sono annegate le giocate di qualità ed è emerso il suo spirito battagliero. Contrasti e ripartenze, provando a trascinare i compagni fino alla fine di una gara che si è spenta senza mai accendersi pienamente. «Ha una personalità straripante», ha commentato Sarri nelle interviste a caldo. Sono diventate 6 le partite di fila in campionato dall'inizio: dalla trasferta con il Milan non ha più perso il posto. E nel derby, a differenza delle sfide contro Atalanta, Sassuolo, Fiorentina e Bologna, non è stato nemmeno sostituito. La dimostrazione pratica della sua prestazione convincente. 

Guendouzi e il premio speciale nel derby

Uno dei pochi a provarci fino in fondo, con più voglia di vincerlo che timore di perderlo. Sui propri account la Lega Serie A ha postato la "heat map" della sua partita. "Il cuore e il sacrificio di Guendouzi", il messaggio pubblicato in allegato. Macchie rosse lungo tutta la porzione destra del campo. Box to box, raggio d'azione da un'area di rigore all'altra. Dati alla mano, è stato il secondo calciatore biancoceleste per chilometri percorsi: 11,321, soltanto Luis Alberto ha fatto meglio con 11,545. «Volevamo i 3 punti, abbiamo mostrato carattere. Sono soddisfatto, so quanto conta questa partita. Alla Lazio sto imparando tanto, cercherò di fare sempre meglio da qui in avanti», ha detto al termine del derby. Su Instagram ha ringraziato i tifosi all'Olimpico: "Grazie a tutti per questa fantastica atmosfera", ha scritto il giorno dopo su Instagram. Pioggia di like e gratificazioni: "Mvp!", il giudizio unanime per i 90 minuti disputati.

L'utilizzo di Guendouzi: così ha conquistato Sarri

L'approccio di Guendouzi era stato fulminante: dentro a Napoli appena arrivato, ingresso nella ripresa con gol e assist annullati dal Var per fuorigioco. Poi, entusiasmo a parte, ci ha messo un po' a ingranare e a trovare la forma necessaria per spingere Sarri a sceglierlo: ora, in totale, sono 10 presenze in campionato (il suo acquisto è stato ufficializzato dopo le sconfitte contro Lecce e Genoa) e per 7 volte è stato schierato dall'inizio. Da fine settembre non è più uscito dalla formazione titolare. Kamada, mezzala destra nelle prime 4 giornate, successivamente ha trovato spazio solo in Champions League: in panchina contro Monza e Torino, sganciato in corsa da San Siro in poi. Il francese ha vinto costantemente il ballottaggio per l'unica maglia a disposizione. A Salerno, con Luis Alberto squalificato e Vecino uscito per infortunio (problema muscolare al gluteo), dovrebbero giocare entrambi come successo nel finale di Glasgow con il Celtic.

Come è cambiato Guendouzi

L'ex Marsiglia, pochi giorni fa, ha spiegato in patria i motivi del suo addio in estate: «Bisogna saper fare le scelte di carriera nei momenti importanti. All'OM ho firmato per Longoria e Sampaoli, mi hanno proposto un progetto e raccontato tante cose che poi si sono concretizzate nella prima stagione. Lì ho reso al massimo», le parole rilasciate a Telefoot. Le delusioni dell'ultima annata l'hanno spinto ad accettare la proposta recapitata da Formello, con il trasferimento concretizzato agli sgoccioli di mercato: «Con il passare del tempo non mi sono sentito più adatto a quella situazione. Negli ultimi 6 mesi le cose non sono state più le stesse, c’era molta instabilità. Abbiamo cambiato allenatore tante volte, non c'è stata continuità». Quella che invece sta trovando ora alla Lazio: convincendo in campo, sui social, nel cuore dei tifosi. 

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