Lazio, quanto costerà il nuovo stadio Flaminio e di quanto sarà la capienza: tutti i numeri che esaltano i tifosi
Tutti i documenti adesso sono in mano al Comune. Lotito e la Lazio, per il progetto dello nuovo stadio Flaminio, passano la palla all'amministrazione capitolina. Con gli studi preliminari (integrati lo scorso 30 gennaio rispetto alle carte presentate a metà dicembre) e il piano finanziario-economico finalmente a disposizione (il PEF, sviluppato per tutta la durata del periodo della concessione richiesta, ovvero su un orizzonte temporale di 99 anni), sarà avviata la conferenza dei servizi sulla quale si esprimeranno tutte le componenti interessate.
Quanto costerà il nuovo stadio Flaminio
È il passo che ci si aspettava proprio in questo periodo, ma con molte novità significative. La prima, probabilmente la più interessante per i tifosi, è la richiesta del presidente biancoceleste di poter utilizzare eventualmente l'impianto prima della completa opera di ammodernamento dal valore complessivo di 438,2 milioni di euro. La Lazio si farebbe carico di 283 milioni di mutui trentennali, con erogazione in più tranche in misura proporzionale al peso delle diverse fasi di avanzamento dei lavori. Altri 85,6 milioni arriverebbero tramite autofinanziamento, 24 da contributi pubblici. Infine, i 45,6 milioni di euro restanti sono per coprire il costo dell’Iva.
Nuovo stadio Flaminio, l'obiettivo della Lazio è aprirlo nel 2029
Se il Comune - come auspicato da Lotito - risponderà positivamente entro l'inizio del 2026, pochi mesi dopo inizieranno i lavori che, secondo i programmi, entro la metà del 2029 dovrebbero portare a uno stadio da 50.750 i posti a sedere (47.235 riservati ai padroni di casa): di questi, 13.790 sarebbero dedicati alla "nuova Curva Nord", la Tribuna Nord (accesso da Corso Francia e Viale De Coubertin), per un esborso nel dettaglio di 84,3 milioni. Poi 9.995 alla Tribuna Sud (accesso da Viale Tiziano), 13.320 alla Tribuna Est (accesso da Corso Francia) e 9.895 alla Tribuna Ovest (accesso da Viale Tiziano e Viale De Coubertin). Un ampliamento generale necessario per adeguarsi agli standard Uefa e avanzare la candidatura (già inserita nel piano) per "ospitare la fase finale del Campionato europeo di calcio Euro 2032".
Lazio, ecco il piano per la mobilità
Un altro aspetto importante riguarda la mobilità. Il progetto prevede una lunga serie di interventi. Il piano presentato dalla Lazio prevede uno scenario di ripartizione modale per gli spettatori locali: di questi il 35% arriverà tramite metropolitana, il 15% con il bus, il 5% con tram/treno, il 25% in automobile, l'11% in moto, il 3% in bici, lo 0,5% in taxi, il 4% in pullman e il restante 1-2% a piedi.
Roma Nuoto e il progetto concorrente
È un momento cruciale, perché entro i prossimi giorni (circa una settimana) il Comune è chiamato a esprimersi sull'unico progetto concorrente, quello della Roma Nuoto (molto meno impegnativo dal punto di vista degli interventi e degli investimenti), per il quale è già stata avviata da settimane la conferenza dei servizi. Per questa proposta si attende solo il possibile interesse pubblico: adesso, a parità di condizioni, la scelta sarà politica e si opterà per l'opzione in grado di valorizzare di più la città.
