
Mandas, il retroscena sui fumogeni in Genoa-Lazio: "Ho sentito bruciare, ho avuto paura..."
Attimi di tensione nelle battute iniziali della sfida al Marassi tra Genoa e Lazio. I tifosi rossoblù hanno interrotto la partita per diversi minuti con il lancio di fumogeni in campo. Gesto in segno di protesta contro la decisione della Lega Serie A di rinviare la sfida, inizialmente in programma lunedì, per la morte di papa Francesco. Fumogeni che sono andati a finire vicini al portiere della Lazio Christos Mandas. Il greco nella conferenza stampa post partita ha commentato: "Ho sentito bruciare dietro alla schiena e non capivo il motivo. Ho avuto paura, ma non di continuare a giocare perché nel calcio non ci deve essere. Io sono sempre stato in partita dopo questo".
Lazio, Mandas: "Sempre in partita nonostante i fumogeni"
Mandas ha poi parlato della reazione dopo l'eliminazione dall'Europa League contro il Bodo/Glimt: "Da questi momenti si esce tutti insieme. Noi siamo una famiglia e come famiglia vogliamo la Champions. Lavoro molto bene l'allenatore dei portieri, lavoriamo molto forte. Anche perché in squadra ci sono giocatori con un livello alto. Se non c'è questo livello alto è impossibile giocare ogni partita. Io sono sempre pronto per aiutare la squadra". E sul dualismo con Provedel: "Prima ho giocato in Europa, ora un po' in campionato e per me è importante essere pronto. Anche così alziamo il livello io e Provedel perché lavoriamo forte in allenamento e questo è un bene per noi. Io penso nella mia testa di giocare sempre".
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