Lazio, retroscena Sarri: perché Lotito e Fabiani hanno anticipato l'annuncio

Il club ha accelerato e ufficializzato il tecnico, che torna a Formello dopo 15 mesi con il suo 4-3-3 e il suo ideale di 'Bellezza': i dettagli
Daniele Rindone

ROMA - È stato ieri il giorno che da solo vale tutti gli altri dell’estate della Lazio, il giorno dell’annuncio del Sarri-bis, della riapertura di Sarriland, il calcio a tema spettacolo. Mau, l’acquisto più invocato, l’allenatore più desiderato. Un’accelerazione vorticosa si è scatenata per salutare Baroni e ufficializzare il Comandante. Un’accelerazione di cuori per i tifosi della Lazio. È successo tutto all’improvviso, all’ora di pranzo. Un supposto inserimento della Fiorentina (senza conferme) ha fatto scattare l’allarme a Formello, i contratti non erano ancora firmati. I programmi prevedevano lo sbarco di Sarri domani per mettere nero su bianco. Lotito e Fabiani hanno anticipato le mosse per evitare rischi.

Lazio, il saluto a Baroni e il bentornato a Sarri

È stato contattato Baroni e si è risolto il suo contratto, scadeva nel 2025, sarà pagato solo fino al 30 giugno, è libero di incontrare il Torino o la Fiorentina: «La S.S. Lazio ringrazia Marco Baroni per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida della prima squadra. La società augura al tecnico le migliori fortune professionali. Grazie Mister». Subito dopo è stato depositato il contratto di Sarri, biennale con opzione: «Maurizio Sarri è tornato a casa. Il suo ritorno è una scelta di cuore, di convinzione e di visione. Con lui vogliamo riprendere un percorso interrotto troppo presto, consapevoli che insieme possiamo riportare entusiasmo, identità e ambizione. Bentornato nella tua casa Comandante», la nota firmata da Lotito. Poi quella della società: «La S.S. Lazio è lieta di annunciare il ritorno di Maurizio Sarri alla guida della prima squadra... torna a vestire i colori biancocelesti richiamato da un legame mai interrotto con l’ambiente, con la tifoseria e con una squadra che, sotto la sua guida, ha saputo esprimere idee, gioco e appartenenza. La società affida con fiducia a Sarri il timone tecnico del progetto, con la convinzione che il suo stile, la sua coerenza e la sua cultura del lavoro rappresentino fondamenta solide per costruire un presente ambizioso e un futuro all’altezza della storia della Lazio». Sui social un video iconico: una fumata che invade Formello.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Il piano tecnico concordato in vista del ritiro a Formello

Sarri sarà a Roma giovedì: «Verrà per programmare la stagione», le parole del diesse Fabiani all’Adnkronos. Il piano tecnico è stato concordato domenica in Toscana, la visita di giovedì servirà per un ulteriore confronto, per organizzare il ritiro che scatterà il 14 luglio a Formello (dal 10 le visite mediche), per la prima volta si svolgerà nel centro sportivo. L’arrivo di Sarri servirà per definire il piano estivo. La conferenza di presentazione non è imminente, è probabile che venga organizzata prima dell’inizio del ritiro.

Il gioco di Sarri e il ritorno al 4-3-3

Il ritorno di Sarri riporta la Lazio indietro di un anno e tre mesi, al giorno del suo addio, 12 marzo 2024. Dev’essere un ritorno al futuro. Prima Tudor, poi Baroni. Nel mezzo c’è stata una rivoluzione verde. Con Tudor s’era partiti con l’idea di creare una Lazio più fisica, più potente atleticamente, figlia del 3-4-2-1. Baroni s’è trovato il progetto pronto ed è riuscito ad adattarlo impostando il 4-2-3-1 audace. Sarri, con i suoi disegni da 4-3-3, maestro d’estetica calcistica, punterà subito all’idea di Bellezza, di dominio e calcio d’attacco per provare la scalata europea. La Lazio azzera da più di un anno, ora deve sapersi tenere stretto Sarri e non smettere più di costruire.


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ROMA - È stato ieri il giorno che da solo vale tutti gli altri dell’estate della Lazio, il giorno dell’annuncio del Sarri-bis, della riapertura di Sarriland, il calcio a tema spettacolo. Mau, l’acquisto più invocato, l’allenatore più desiderato. Un’accelerazione vorticosa si è scatenata per salutare Baroni e ufficializzare il Comandante. Un’accelerazione di cuori per i tifosi della Lazio. È successo tutto all’improvviso, all’ora di pranzo. Un supposto inserimento della Fiorentina (senza conferme) ha fatto scattare l’allarme a Formello, i contratti non erano ancora firmati. I programmi prevedevano lo sbarco di Sarri domani per mettere nero su bianco. Lotito e Fabiani hanno anticipato le mosse per evitare rischi.

Lazio, il saluto a Baroni e il bentornato a Sarri

È stato contattato Baroni e si è risolto il suo contratto, scadeva nel 2025, sarà pagato solo fino al 30 giugno, è libero di incontrare il Torino o la Fiorentina: «La S.S. Lazio ringrazia Marco Baroni per la professionalità e l’impegno dimostrati alla guida della prima squadra. La società augura al tecnico le migliori fortune professionali. Grazie Mister». Subito dopo è stato depositato il contratto di Sarri, biennale con opzione: «Maurizio Sarri è tornato a casa. Il suo ritorno è una scelta di cuore, di convinzione e di visione. Con lui vogliamo riprendere un percorso interrotto troppo presto, consapevoli che insieme possiamo riportare entusiasmo, identità e ambizione. Bentornato nella tua casa Comandante», la nota firmata da Lotito. Poi quella della società: «La S.S. Lazio è lieta di annunciare il ritorno di Maurizio Sarri alla guida della prima squadra... torna a vestire i colori biancocelesti richiamato da un legame mai interrotto con l’ambiente, con la tifoseria e con una squadra che, sotto la sua guida, ha saputo esprimere idee, gioco e appartenenza. La società affida con fiducia a Sarri il timone tecnico del progetto, con la convinzione che il suo stile, la sua coerenza e la sua cultura del lavoro rappresentino fondamenta solide per costruire un presente ambizioso e un futuro all’altezza della storia della Lazio». Sui social un video iconico: una fumata che invade Formello.


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