Isaksen, lo strappo dell’addio: ha detto no al cambio dopo un’altra panchina. La società ha le idee chiare

Il danese anche quest’anno altalenante, la Lazio valuterà offerte: potrebbe essere nella lista dei giocatori sacrificabili
Marco Ercole
5 min

L’ultimo strappo, nell'ultimo giorno di Sarri sulla panchina della Lazio. In una stagione già piena di tensioni, silenzi e incomprensioni, anche il finale tra Isaksen e Mau rischia di trasformarsi in un caso destinato a lasciare il segno dentro Formello. Durante gli ultimi minuti della partita contro il Pisa, infatti, il danese avrebbe rifiutato l’ingresso in campo nonostante la chiamata arrivata dalla panchina per dare il cambio a Cancellieri.

Isaksen e il presunto rifiuto di entrare in campo contro il Pisa

Gustav era stato mandato a scaldarsi da diversi minuti. Poi, quando è arrivato il momento di entrare, avrebbe detto "no", sostenendo di non essere ancora pronto. Una risposta che ha inevitabilmente aumentato la tensione, con l’attaccante che ha continuato a svolgere poi il riscaldamento senza però mettere piede in campo. Un episodio forte, soprattutto considerando il momento delicato vissuto dalla squadra e il rapporto mai davvero decollato tra il giocatore e Sarri.

Isaksen, l'analisi del finale di stagione

Il tecnico aveva già parlato pubblicamente del momento complicato attraversato dall’esterno danese, spiegando come l’eliminazione della Danimarca dalla corsa al Mondiale avesse avuto un impatto importante dal punto di vista mentale. «È tornato un po’ scarico», aveva raccontato Sarri settimane fa, giustificando così il suo progressivo ridimensionamento nelle gerarchie offensive. Il finale di stagione di Isaksen è stato comunque in linea con quello dei compagni di squadra, con partite da titolare alternate ad altre partendo dalla panchina nell'ottica di una gestione delle energie. Panchina contro Inter e Roma nelle ultime due giornate di campionato, titolare invece nella finale di Coppa Italia sempre contro i nerazzurri e nella precedente trasferta di Cremona, l’ultima vera notte positiva della sua stagione. Proprio allo Zini aveva trovato il suo quinto gol stagionale, una rete pesante che aveva contribuito alla rimonta della Lazio. Numeri modesti, eppure quei cinque gol bastano comunque per renderlo, paradossalmente, uno dei tre migliori marcatori stagionali della squadra insieme a Pedro e Noslin.

Lazio, Isaksen in bilico 

Isaksen chiude così la sua terza stagione biancoceleste in bilico. Mai realmente esploso, spesso frenato da limiti di continuità, ma comunque ancora considerato uno dei profili con più mercato all’interno della rosa laziale. Per età, potenziale e valutazione economica, il danese resta infatti tra i più sacrificabili.

A Formello faranno inevitabilmente delle riflessioni profonde durante l’estate. Tanto dipenderà anche dal nuovo allenatore, considerando il rapporto con Sarri ormai arrivato ai titoli di coda insieme all’intero ciclo tecnico. Ma il discorso economico avrà un peso altrettanto importante. Se dovesse arrivare una proposta ritenuta adeguata, capace di garantire una plusvalenza da mettere a bilancio, la Lazio aprirebbe senza tentennamenti alla cessione. La sensazione è che Isaksen sia arrivato a un bivio.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio