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Lecce, Liverani: "Lazio? Per 90 minuti ciascuno penserà al proprio bene"

Il tecnico dei salentini prima della sfida contro la sua ex squadra: "Ci manca la scintilla del risultato, spero che arrivi domani. Lapadula? Gli serve ancora qualche giorno, mentre per Rossettini difficile dare una data di rientro"

Lecce, Liverani:
© Getty Images

LECCE - Domani sera (ore 19.30) il Lecce ospiterà la Lazio al Via del Mare: i capitolini sono costretti a rilanciarsi dopo il ko contro il Milan che ha fatto scemare parecchio i sogni scudetto, i salentini devono fare punti per coltivare la speranza di salvarsi. Per Fabio Liverani, tecnico giallorosso, quella di domani non sarà una sfida come le altre, avendo giocato a lungo come regista nei biancocelesti. Ecco le sue parole al sito ufficiale dei salentini: "Cosa sta mancando? Il risultato, quello che ti dà l'entusiasmo per ripartire. Adesso lo dobbiamo cercare a tutti i costi, un risultato che ci dia autostima, è l'unica cosa che manca. Col Sassuolo che è una squadra forte abbiamo fatto una buona partita, credo che la strada sia quella giusta, ci manca la scintilla del risultato, speriamo che arrivi domani". Sulla corsa salvezza: "Tranne la Sampdoria che si è allontanata, non è che sia cambiato moltissimo, c'è bagarre, ogni vittoria dà ossigeno a chi la ottiene. In questo momento ognuna ha un valore di punti importante anche a livello mentale".

Liverani commenta poi gli scontri diretti futuri: "Hanno un valore doppio in questo momento, ma i punti vanno fatti contro chiunque: abbiamo partite ravvicinate, tutti sono scontri difficili o improponibili, ma giocando ogni tre giorni può succedere di tutto. Noi dobbiamo cercare di fare punti già dalla prossima". Domani il tecnico dei pugliesi perde Tachtsidis per squalifica mentre ritornano arruolabili Majer, Dell'Orco, Deiola e Meccariello: "Chi rientra ci fa contento, sul loro utilizzo bisogna verificare il minutaggio di ciascuno. Alcuni di questi sono lungodegenti (Dell'Orco e Deiola), magari Meccariello e Majer si sono potuti allenare un pochino di più. Per Lapadula dobbiamo aspettare qualche altro giorno, mentre per Rossettini è difficile dare una data di rientro perché parliamo di un virus su cui i medici non hanno ancora certezze".

"Un orgoglio ritrovare Inzaghi in panchina"

Riguardo alla gara contro i capitolini, il tecnico afferma: "La vivrò come sempre quando affronto le mie ex squadre: nulla toglie il passato come nulla toglie il presente. Saranno 90 minuti in cui ciascuno penserà al proprio bene, noi andiamo in caccia di punti sapendo che andiamo ad affrontare la seconda della classe, probabilmente la squadra più in forma prima del lockdown e una delle contendenti per lo scudetto. Le differenze tra noi e loro si commentano da sole, ma la mia squadra anche all'andata ha fatto un'ottima partita, abbiamo le possibilità di crear loro dei problemi". Sulla sfida dell'andata: "Veniamo entrambi da due sconfitte e vogliamo entrambi rimetterci in carreggiata, ma noi dobbiamo guardare solo in casa nostra. Inzaghi? Siamo una classe che ha giocato insieme, abbiamo la stessa età, ci conosciamo da tantissimi anni. E' normale che con Simone, Gattuso, D'Aversa, De Zerbi dopo esserci affrontati per anni in Serie A ora ci ritroviamo in panchina. E' un motivo di grande orgoglio per tutti noi". Liverani conclude così: "La mia squadra può fare tutto, i ragazzi possono creare difficiltà anche a una corazzata come la Lazio: per portare via punti però servirà una gamba di solidità, di gamba, di corsa, di cattiveria. Questo lo sappiamo da sempre, a noi non basta poco per portare via tanto".

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