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Liverani: "Il Lecce prima di morire lotterà fino all'ultimo secondo"

Il tecnico: "Fiorentina? Sfida impari sulla carta. Ma dobbiamo sopperire con l'organizzazione"

Liverani:
© LAPRESSE

LECCE - "Avevamo bisogno di prestazioni e punti. Da quando siamo in A non abbiamo mai fatto punti senza prestazioni, sono cose collegate: per portare a casa punti dobbiamo fare la partita e in questo periodo l'abbiamo fatta". Lo ha dichiarato il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, parla così in vista del prossimo impegno, contro la Fiorentina: "A Cagliari abbiamo concesso qualcosa, molto meno che con la Lazio, creando palle gol nitide e importanti. C'è stato rammarico per non aver vinta, ma ci prepariamo a un'altra battaglia che avrà mille difficoltà. La scintilla? Va alimentata giorno per giorno, solo così possiamo restare in Serie A. I giocatori lo sanno e ci tengono. Sono sereno. Ogni tre giorni le prestazioni possono esser diverse, per tanti motivi. Lo spirito è quello di chi non vuole mollare e lottare fino alla fine. I giocatori che recuperiamo sono vantaggi. Ma questa squadra ha dimostrato che prima di morire lotterà fino all'ultimo secondo. Siamo sulla buona strada e la continuità delle prossime partite ci dirà se siamo tornati quelli prima del lockdown. Dobbiamo dare continuità, ogni tre giorni c'è un esame: dobbiamo essere pronti a superarlo".

Le scelte

"A memoria non ricordo due partite di fila di Babacar titolare: le ha fatte con sacrificio e qualità. Vederlo rincorrere giocatori fino a metà campo è una scintilla per tutti. Lo spirito è quello che ci deve contraddistinguere in queste ultime sei partite e Babacar in questo momento è entrato a pieno in questa guerra finale. Assenze? Calderoni è fuori, Falco lo valutiamo nelle ultime ore. E' chiaro che giocando ogni tre giorni si prende tutto il tempo possibile per recuperare. Lapadula? Il recupero prosegue bene, da oggi lavora sul campo, Se riesce ad aumentare i carichi e non avere dolori può essere un aiuto per tutti quanti".

La Fiorentina

"Se penso che la Fiorentina deve venire qui a chiudere il discorso salvezza, resti un po' spiazzato. Non era di certo nei loro pensieri e ci si ritrovano. A livello di organico è un'altra partita quasi impari, ma già all'andata abbiamo mostrato come si possa sopperire con l'organizzazione. Dobbiamo guardare in casa nostra sapendo che dall'altra parte ci sono campioni che possono risolvere la partita individualmente. Vogliamo far sì che quella che sembra a bocce ferme una partita impari diventi pari sul campo. Lotta salvezza ristretta a Lecce e Genoa? Credo che con 18 punti a disposizione, con tanti scontri diretti sia ancora tutto da giocare fino a sei punti. Chi è davanti ha dei vantaggi, ma non tanti. Lo scontro diretto di domenica? Ora è la Fiorentina la partita più importante: non facciamo pensieri su partite lontane. Giocherà chi mi darà più sicurezze. Riapertura degli stadi? Penso che sia un segnale per tutti, non solo per chi gioca in casa, un segnale per il Paese che stiamo ripartendo. Con le dovuto precazioni. Leggendo i dati, oggi, credo che sia stato fatto un ottimo lavoro. E si deve dare modo a tutti di ripartire quasi completamente. Sarebbe un segnale forte per tutto il paese riaprire gli stadi entro fine mese". 

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