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Milan: il giallo delle coppe scomparse

Milan: il giallo delle coppe scomparse
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All'asta a Londra una Toyota Cup e un trofeo Bernabeu. Aperta un'inchiesta per appropriazione indebita. L'indagato: «Le ho comprate regolarmente»

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mercoledì 9 marzo 2016 15:20

MILANO - Due coppe sono state prese dal Museo di San Siro e messe all'asta da Sotheby's a Londra: la Toyota Cup, assegnata al miglior giocatore della finale di Coppa Intercontinentale del 1990, e il Trofeo Bernabeu del 1988. Queste due coppe dovrebbero essere tra i cimeli del museo dello stadio Meazza e invece sono finiti dentro una lista d'asta in Inghilterra. La vendita di questi due trofei è stata congelata dall'apertura di un'inchiesta della polizia italiana per appropriazione indebita. L'accusato sarebbe uno dei gestori del museo, il quale, però, sostiene di avere i diritti di legittimo titolare dei cimeli rossoneri.

TUTTO EBBE INIZIO NEL DICEMBRE 2014 - La celebre casa d'aste ha messo in vendita il lotto comprendente le coppe del Milan tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015, proposto dalla società Graham Budd. Il trofeo offerto dallo sponsor della Coppa Intercontinentale 1990 a Frank Rijkaard quale migliore giocatore di quella finale, nella quale segnò due dei tre gol con i quali il Milan il 9 dicembre a Tokyo vinse contro i paraguaiani dell’Olimpia Asunción: il cui valore commerciale non supera i 20.000 euro e il Trofeo Santiago Bernabeu del 1988, un torneo amichevole giocato d'estate contro Real Madrid, ambìto dai collezionisti per la sua pacchianeria. il Milan si accorge della sparizione delle coppe solo in seguito a una segnalazione. Sotheby's non concede il sequestro dei trofei, ma la vendita si blocca per volere della Graham Budd. Il pm Luigi Luzi indaga su uno dei soci della «Autentico sport srl» e della «Sms srl» operanti nella gestione del «San Siro Museo & Tour» allo stadio, ma l’indagato sostiene di aver legittimamente acquistato le Coppe, assieme ad altri trofei, dal proprietario precedente che a sua volta sarebbe un altro socio di «Autentico sport srl» e già ex direttore del Museo.

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