Krunic: “Mi sento sottovalutato, Kakà il mio idolo. Brozovic il più difficile da affrontare”

Il centrocampista del Milan è fiducioso: “Della partita con il Napoli prendiamo la buona prestazione. Con Leao siamo più forti, ma possiamo giocare senza chiunque”
Krunic: “Mi sento sottovalutato, Kakà il mio idolo. Brozovic il più difficile da affrontare”© AC Milan via Getty Images
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Il Milan e Empoli si gioca la possibilità di restare sul treno scudetto. Il centrocampista rossonero Rade Krunic al programma 1vs1 di Dazn, ha parlato della stagione, delle speranze e delle aspettative per i campioni d'Italia, reduci dal ko interno contro il Napoli che ha destabilizzato un po' l'ambiente.

Krunic: “Prestazione con il Napoli può darci fiducia”

Proprio all'1-2 di San Siro si riferisce Krunic nell'iniziare l'intervista: “Abbiamo fatto una partita di grande intensità, qualità. Purtroppo è mancato il risultato ma la prestazione può darci solo fiducia. Ci è mancato qualcosina negli ultimi 20-30 metri e potevamo fare un gol soprattutto nel primo tempo ma siamo contenti della prestazione”.

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Anche contro gli azzurri il Milan è andato in svantaggio, difetto che si sta proponendo troppo spesso: “Vero, anche il mister ce lo ha detto. Quest’anno è più difficile perché ogni squadra vuole batterci perché noi siamo campioni di Italia. Però sia che perdiamo 1-0 o 2-0 per noi la partita non è mai finita e giochiamo fino all’ultimo momento”.

Krunic: “L'anno scorso mi dava fastidio non credessero in noi”

Il ruolo da logici favoriti dopo la conquista dello scudetto non pesa. Anzi, Krunic è convinto che in realtà anche quest'anno il Milan sia una underdog: “Anche l’anno scorso nessuno credeva in noi ma abbiamo sempre avuto consapevolezza della nostra qualità e della nostra squadra. Fino alle ultime tre giornate nessuno parlava di noi come la squadra pronta per vincere lo scudetto. Negli ultimi due anni abbiamo fatto un lavoro devastante: abbiamo perso pochissime partite e giochiamo sempre a livello molto molto alto. L’anno scorso mi dava fastidio che nessuno credesse in noi”.

Qualcosa, però, è cambiato: “Da quando siamo campioni d’Italia le cose sono cambiate ma comunque abbiamo più spinta. Meno parlano di noi, più ci sentiamo forti e pronti per rivincere lo scudetto”.

Krunic: “Un po' mi sento sottovalutato”

Dalla squadra al singolo: “Un pochino mi sento sottovalutato, sinceramente. Ma sono cose che capitano nel calcio perché nello spogliatoio ci sono giocatori ritenuti più importanti. Da quando sono al Milan sento la fiducia della società, del mister, dello staff e anche dai miei compagni. Sicuramente se facessi qualche gol o assist in più parlerebbero meglio di me”. Lavorerà sui suoi difetti: “Devo arrivare di più a tirare in porta perché forse l’anno scorso ho avuto pochissime occasioni: non puoi fare gol se non tiri in porta. Però sono stato importante per altre cose, per questo il mister mi ha fatto giocare le ultime partite perché aveva meno possibilità di fare gol ma potevo fare le altre cose che mi chiedeva”.

Krunic: “Di Maria il migliore tra i nuovi”

La Serie A:Di Maria per me è un grande calciatore che ha giocato nelle squadre molto importanti nel mondo e lui ha alzato il livello della Serie A, come molti altri acquisti e come quelli che abbiamo preso noi. Sicuramente il campionato è ancora più interessante”.

Il sogno di Krunic: “Il mio sogno principale era diventare un giocatore professionista a questi livelli e giocare in Serie A e l’ho raggiunto. Poi giocare in una squadra come il Milan che significa così tanto è un altro sogno raggiunto così come il titolo della Serie A. Ovviamente giochiamo per lo scudetto: non finisce qui, voglio vincere il più possibile e fare qualcosa in più in Champions perché abbiamo una squadra forte e nessuno sarà contento di affrontarci”.

Krunic: “Con Leao siamo più forti, il mio idolo è stato Kakà”

Su Leao: “Sicuramente è stato fondamentale l’anno scorso e lo sarà anche quest’anno. Abbiamo fatto vedere che possiamo giocare senza chiunque e che la nostra forza è il gruppo: ma con Rafa siamo più forti”.

L'idolo da bambino: Kakà”. Il centrocampista più difficile da affrontare: Brozovic. Il compagno più forte nell'uno contro uno: “Leao”. La squadra rivelazione: “Ovviamente l'Udinese. Hobby: “La PlayStation”. Il ricordo più bello: “Lo scudetto”.

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