Pagina 2 | Allegri interviene sulle polemiche di Inter-Juve: "Situazioni già viste. Io farei una cosa sola..."

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Milan in vista del recupero con il Como di Cesc Fabregas

Alla vigilia del recupero della sfida con il Como di Fabregas, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il prossimo impegno del Milan, nei giorni caratterizzati dalle polemiche che hanno accompagnato la sfida tra Inter e Juve per il contatto Bastoni-Kalulu. Il tutto, senza dimenticare la corsa Champions e le possibilità di inseguire il sogno scudetto.

Allegri: "Con il Como gara difficile, Saelemaekers sarà a disposizione"

Così Massimiliano Allegri in conferenza stampa in vista del recupero di Milan-Como: "È importante visto che siamo agli ultimi mesi della stagione e qui si deciderà tutto. Non abbiamo più margine d'errore. Domani sarà una gara difficile col Como, che è in lotta per la Champions. Dovremo prepararla al meglio. Rabiot è squalificato, tutti gli altri stanno bene e Saelemaekers sarà a disposizione. Pulisic da valutare, ha ancora questo mezzo fastidio. Su quanto è accaduto sabato, noi dobbiamo restare concentrati sul nostro obiettivo senza spendere energie mentali su altro. Dovremo gestire gli imprevisti all'interno della partita. Le cose soggettive sono opinabili, quelle oggettive no. L'importante sono i punti da conquistare".

Come sta Leao: le condizioni dell'attaccante del Milan

Grande curiosità per le condizioni di Rafael Leao, giocatore molto importante per questo Milan: "Percentuali è difficile farne, direi che sta bene e anche ieri si è allenato bene - ha detto Allegri -. Come Pulisic ha avuto problematiche fisiche ma ha segnato gol importanti. E nella parte finale della stagione, quando serviranno giocatori tecnici, faranno molto bene al Milan. L'assenza di Rabiot? Non ho ancora deciso sulla formazione, Jashari sta bene. Rabiot è cresciuto anche sotto l'aspetto tecnico, fisico e mentale. In squadra abbiamo giocatori importanti e chi giocherà farà una grande partita".


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Allegri sugli arbitri e sulle polemiche dopo Inter-Juve

Allegri ha toccato, inevitabilmente, anche il tema arbitri: "Renderli professionisti come dice Spalletti? Non so se serva o meno. Il nostro campionato è bellissimo e queste cose ci saranno sempre. Noi siamo stati capaci però di andare ad analizzare un episodio accaduto nel campionato inglese: ma sono più importanti le questioni tecniche o le decisioni dell'arbitro? Sicuramente non è facile. Penso ci siano tante pressioni perché la qualificazione di un'italiana in Champions è questione di vita o di morte. Ecco perché anche noi dobbiamo restare lucidi e concentrati. Il calcio è diventato velocissimo, non è facile arbitrare a differenza di qualche anno fa - ha precisato il tecnico del Milan -. Va migliorato il Var e vanno trovate soluzioni per farlo. Intanto puntiamo ad arrivare all'oggettività, ad esempio se c'è un fuorigioco il corner seguente non può essere assegnato. Parisi e Paz è invece soggettività. Chi deve intervenire? Non è facile indottrinare tutti, il calcio è bello perché il più debole può battere il più forte. Ciò che è successo sabato dispiace a tutti e secondo me a partire dai protagonisti".

Il contatto Bastoni-Kalulu e il paragone con il gol di Muntari

Per molti, l'espulsione di Kalulu in Inter-Juve rischia di essere decisiva ai fini della corsa scudetto. Allegri, però, allontana paragoni che fanno riferimento al famoso gol di Muntari in Milan-Juve, non convalidato nonostante la palla avesse attraversato la linea della porta di Buffon: "Quello scudetto non l'avevamo perso per il gol negato a Muntari, ma per quello accaduto dopo. Quello era un episodio oggettivo, ci fosse stato il Var lo avrebbe assegnato. Sabato non so se era oggettivo. Nel tennis la pallina è dentro o fuori, nel basket uguale. Lasciamoli lavorare, indietro non si può tornare e non si deve. Serve esperienza e pazienza".


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Allegri, tra Como e dualismo risultatisti-giochisti

Sul lavoro di Fabregas, Allegri non ha dubbi: "Non credo sia materia di dibattito tra giochisti e risultatisti. Sicuramente lui sta facendo un lavoro importante ed è in lotta per la Champions in così poco tempo. Anche noi abbiamo quell'obiettivo, cioè raggiungere la Champions. Dovremo essere ordinati, altrimenti rischi di fare una brutta figura. Maignan ci aveva salvato nel primo tempo, poi era cambiata la partita. Loro sono in un ottimo momento, dovremo essere pazienti e compattiScudetto e lotta Champions? Non siamo l'unica squadra, mancano ancora 13 partite e può cambiare tutto. Non dobbiamo avere dispendi di energie in fattori esterni, ma rimanere inquadrati sul nostro obiettivo. Ci vuole il paraocchi, come i cavalli... Stiamo facendo cose buone, l'Inter è la netta favorita e ora lo è ancora di più. Noi dobbiamo perseguire un obiettivo per il quale servono ancora tanti punti. Quando avremo raggiunto il nostro obiettivo, allora vedremo...".

Allegri su Modric e sulla classifica

Anche lo scorso weekend, Luka Modric ha dimostrato di essere un fuoriclasse nonostante una carta d'identità non più giovanissima: "Il segreto di Luka è che ha un amore viscerale per il calcio, che lo porta a fare queste prestazioni e ad arrabbiarsi con se stesso quando sbaglia - parola di Allegri -. Questa è una fortuna per chi gli è vicino, c'è tanto da imparare da lui. Gli cambia la faccia durante la partita. Marzo mese decisivo? La fotografia la facciamo a marzo, sicuramente tutte le squadre hanno qualcosa da recriminare. Abbiamo 53 punti e sono quelli che meritiamo, ora ci aspettano partite importanti che ci porteranno al derby. Queste gare ci diranno a che punto siamo e nel frattempo saremo arrivati a marzo...".

 


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Allegri sugli arbitri e sulle polemiche dopo Inter-Juve

Allegri ha toccato, inevitabilmente, anche il tema arbitri: "Renderli professionisti come dice Spalletti? Non so se serva o meno. Il nostro campionato è bellissimo e queste cose ci saranno sempre. Noi siamo stati capaci però di andare ad analizzare un episodio accaduto nel campionato inglese: ma sono più importanti le questioni tecniche o le decisioni dell'arbitro? Sicuramente non è facile. Penso ci siano tante pressioni perché la qualificazione di un'italiana in Champions è questione di vita o di morte. Ecco perché anche noi dobbiamo restare lucidi e concentrati. Il calcio è diventato velocissimo, non è facile arbitrare a differenza di qualche anno fa - ha precisato il tecnico del Milan -. Va migliorato il Var e vanno trovate soluzioni per farlo. Intanto puntiamo ad arrivare all'oggettività, ad esempio se c'è un fuorigioco il corner seguente non può essere assegnato. Parisi e Paz è invece soggettività. Chi deve intervenire? Non è facile indottrinare tutti, il calcio è bello perché il più debole può battere il più forte. Ciò che è successo sabato dispiace a tutti e secondo me a partire dai protagonisti".

Il contatto Bastoni-Kalulu e il paragone con il gol di Muntari

Per molti, l'espulsione di Kalulu in Inter-Juve rischia di essere decisiva ai fini della corsa scudetto. Allegri, però, allontana paragoni che fanno riferimento al famoso gol di Muntari in Milan-Juve, non convalidato nonostante la palla avesse attraversato la linea della porta di Buffon: "Quello scudetto non l'avevamo perso per il gol negato a Muntari, ma per quello accaduto dopo. Quello era un episodio oggettivo, ci fosse stato il Var lo avrebbe assegnato. Sabato non so se era oggettivo. Nel tennis la pallina è dentro o fuori, nel basket uguale. Lasciamoli lavorare, indietro non si può tornare e non si deve. Serve esperienza e pazienza".


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