Pulisic a secco come Leao e Füllkrug, il Milan cambia

Allegri rivoluzionerà l'attacco rossonero, nella speranza di risolvere i problemi in fase realizzativa: l'americano aveva fatto peggio solo al Chelsea in zona gol
Antonio Vitiello
5 min

Una crisi simile Christian Pulisic l’aveva vissuta solamente all’ultimo anno al Chelsea. L’attaccante del Milan non riesce ad essere più incisivo come ad inizio stagione e sta vivendo un digiuno da gol lunghissimo, ormai vicino ai quattro mesi. L’americano ha raggiunto le 15 partite senza segnare con la maglia del Milan, mentre il record negativo era stato stabilito nella stagione 2022-23 prima del trasferimento in rossonero. A quei tempi al Chelsea aveva trascorso 16 partite senza segnare. Un calo drastico, e per certi versi imprevisto, che ha inciso notevolmente sulla produzione offensiva dell’attacco milanista. Chris è fermo alla rete contro l’Hellas Verona dello scorso 28 dicembre, poi nel 2026 non ha mai trovato la via del gol e questo fattore lo ha bloccato anche mentalmente. A Verona si è visto un giocatore spento, quasi avulso dalla manovra offensiva, dove si è evidenziato ancora una volta l’incompatibilità con Rafael Leao. Raramente i due attaccanti hanno fatto la differenza quando sono partiti insieme dal primo minuto. Eppure la speranza del club era quella di affidare tutto il reparto offensivo a due elementi di talento come Leao e Pulisic. Le enormi difficoltà riscontrate nel girone di ritorno dovranno portare la dirigenza ad una serie di riflessioni in vista del prossimo anno, soprattutto sulla compatibilità del portoghese con l’americano nel modulo a due punte.

 

Milan, problemi in attacco: Pulisic in crisi

DIGIUNO SPAVENTOSO. I cinque attaccanti del Milan attualmente sono tutti a disposizione, e infatti Allegri sta provando a coinvolgerli modificando il tandem offensivo nel corso delle partite. A Napoli hanno giocato dall’inizio Nkunku e Füllkrug, mentre contro Udinese e Verona hanno iniziato Leao e Pulisic ma poi sono entrati anche gli altri attaccanti nella ripresa. Il problema del Milan è che nessuno segna. Cinque giocatori con caratteristiche diverse che mancano l’appuntamento con la rete ormai da settimane. Santiago Gimenez, entrato a metà secondo tempo contro il Verona, non segna da quasi un anno in campionato. Il messicano ha l’attenuante di aver saltato gran parte del torneo a causa di un’operazione alla caviglia, ma da quando è tornato non è ancora riuscito a sbloccarsi. Mentre Christopher Nkunku non festeggia un gol ormai da due mesi e mezzo, l’ultimo il 3 febbraio a Bologna. Addirittura Füllkrug ha realizzato l’ultima marcatura con la maglia del Diavolo oltre tre mesi fa. Era ancora il mese di gennaio e una sua rete consegnava ad Allegri la vittoria per 1-0 contro il Lecce. Dei cinque attaccanti proprio Leao è il giocatore che ha segnato più recentemente, il 1 marzo a Cremona, ma si parla comunque di 50 giorni di digiuno anche per il portoghese. Un quadro disperato che evidenzia come il Milan stia andando avanti solamente con i gol dei centrocampisti e dei difensori.

Milan, che differenza con l'Inter in zona gol

DIFFERENZA. La differenza con l’Inter in termini realizzativi è enorme. I rossoneri hanno la miglior difesa del torneo ma anche 30 gol in meno rispetto ai nerazzurri. E questa differenza si traduce in punti, dodici in meno rispetto alla formazione di Chivu che si appresta a vincere lo scudetto. Ecco perché in vista del mercato estivo il Diavolo andrà verso una nuova rivoluzione del reparto avanzato.  

 


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