Allegri vuole un Milan “aggressivo”: il retroscena delle chiamate di Ibrahimovic a Fofana e Tomori 

Alcuni calciatori apparsi più distratti: nella gara decisiva della stagione  servono certezze. Per la Champions Max ha bisogno dei fedelissimi
Antonello Gioia
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Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. L’ultima giornata di campionato, invece, con chi si passa? Allegri ha la risposta pronta: con i fedelissimi. Per la partita decisiva della stagione rossonera in corso e anche della prossima, il tecnico livornese opterà per più di qualche cambio di formazione rispetto al solito, preferendo affidarsi ai calciatori che, negli ultimi tempi, gli si sono mostrati più vicini. La professionalità di tutti, come ha raccontato Rabiot nel post Genoa, non è mai venuta completamente meno, ma è chiaro che, tra un pensiero al Mondiale, un occhio alla classifica e un orecchio al telefono per le chiamate di Ibrahimovic, c’è qualcuno più abile e arruolabile di altri, soprattutto a livello di spirito e di voglia di combattere per la causa.

 

 

La scelta su Leao

Il primo - per importanza - a non figurare nella lista degli undici sarà Leao. Il portoghese ha avuto un rendimento scadente nelle ultime settimane e San Siro lo ha fischiato più volte: tutte cose che, unite agli squilli di Ibra, non lo hanno di certo aiutato nel concentrarsi solo e soltanto su ciò che gli chiede il tecnico in campo. E c’è anche, di conseguenza, una motivazione tecnica: senza il 10, in campionato sono arrivate sette vittorie su nove partite giocate, condite da 20 gol segnati per una media altissima di ben 2,44 punti a partita. Leao resta comunque il miglior marcatore stagionale del Milan, ma l’ultima gioia personale è datata 1 marzo e da lì è stato un continuo scendere. La squalifica di domenica scorsa ha permesso a Nkunku di legittimare il suo status di attaccante rossonero più in forma: il 10, dunque, si accomoderà (almeno dall’inizio) in panchina, perché da sottopunta agirà il 18.

Fofana e Tomori fuori

Le chiamate di Ibrahimovic hanno raggiunto anche Fofana e Tomori, i quali si prevede possano finire in panchina esattamente come Leao. La sostituzione del difensore è presto fatta: De Winter, unica alternativa credibile in rosa ai tre centrali, dovrebbe agire da braccetto di destra con Gabbia e Pavlovic a completare il reparto. Più alternative, invece, per il francese a centrocampo. Dando per scontata la titolarità di Rabiot e il rientro, con tanto di maschera sul volto, di Modric da play, resta da definire chi occuperà la casella di mezzala destra; il favorito è Ricci, ma, in caso Allegri voglia schierare un Milan un po’ più offensivo, sarebbe favorita l’opzione Loftus-Cheek.

Il resto della formazione

Il quadro formazione resta da completare con tre caselle. Sull’esterno sinistro Bartesaghi parte favorito su Estupinan, reduce dalla squalifica di Genova, mentre a destra è serrato il ballottaggio tra Saelemaekers e Athekame, con il primo in preoccupante fase calante da diverse partite e il secondo pieno di entusiasmo dopo il gol del “Ferraris”. In attacco, grossi dubbi su chi sarà il partner di Nkunku. Appurata la panchina per Leao, non stupirebbe neanche quella per Pulisic; più probabile, di conseguenza, che Allegri si affidi a una punta centrale e, in questo caso, Fullkrug parte favorito su Gimenez, ancora a secco di gol e di assist in questo campionato. Per la partita decisiva della stagione, quella che potrebbe consegnare al Milan il ritorno in Champions League, meglio affidarsi ai fedelissimi.

 


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