Leao in rotta con il Milan: è amareggiato dai fischi ricevuti e ragiona sul suo futuro

Dopo sette anni di alti e bassi la conferma del portoghese in rossonero è davvero a rischio
Antonio Vitiello
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Potrebbe essere arrivato realmente il tempo dei saluti. Rafael Leao non ci sarà a Genova per squalifica e contro il Cagliari giocherà l’ultima partita di questa stagione, poi arriverà il tempo delle riflessioni e delle valutazioni sul futuro. Le strade tra il portoghese e il Milan potrebbero dividersi dopo sette anni di alti e bassi, di applausi e fischi, come quelli ricevuti nelle recenti partite contro Udinese, Juventus e Atalanta. Preso di mira da gran parte dello stadio per il suo atteggiamento, Rafa si è confessato con amici e conoscenti ed è amareggiato per il trattamento ricevuto dal proprio pubblico. Ma è evidente che qualcosa si sia rotto, quel sorriso che dal 2019 ha accompagnato Leao con la maglia del Milan ora sembra essere un lontano ricordo. Il giocatore non è più intoccabile come qualche tempo fa, ora la sua permanenza è davvero in discussione sebbene sia legato da un contratto fino al 30 giugno del 2028. Si valuteranno tutte le proposte da circa 50-60 milioni di euro, nonostante una clausola da 175 milioni che ad oggi appare davvero spropositata rispetto al valore reale del giocatore.  

Già seguito dall'Arabia, Leao non vorrebbe lasciare il calcio europeo

Ci sono state già nel gennaio del 2025 delle offerte dal mondo arabo, un campionato che però non ha mai affascinato il portoghese. L’Al Hilal, dove gioca The Hernandez e allena Simone Inzaghi, potrebbe essere una delle candidate principali per Leao, ma ad oggi Rafa non vorrebbe lasciare il calcio europeo. Non è un no definitivo ma la soluzione araba viene presa in considerazione solo come ultima opzione. Il sogno di Leao è la Premier League, dove non si è mai misurato. Ha giocato nel campionato portoghese con lo Sporting Lisbona, oppure con il Lilla in Francia, ma gran parte della carriera l’ha trascorsa in Italia con la casacca rossonera, dove nel 2022 ha vinto uno scudetto da protagonista. Dunque la possibilità di giocare in Inghilterra lo gratifica molto, ma bisognerà trovare prima l’acquirente giusto. Il Chelsea e il Manchester United potrebbero pensarci, e sarà un tema di discussione per le prossime settimane. 

 

Una stagione condizionata dagli infortuni

L’annata di Leao è stata condizionata dal fattore atletico e quello tattico. Prima l’infortunio al polpaccio che gli ha fatto saltare le prime quattro partite del campionato, e poi la pubalgia che da novembre lo sta limitando parecchio. Un’infiammazione fastidiosa che lo ha frenato nei movimenti, specialmente negli scatti. Leao anche per questo è stato utilizzato nella posizione centrale dell’attacco, perché sulla fascia avrebbe dovuto lavorare di più sulla corsa ma fisicamente non è mai stato al 100%. Successivamente è arrivato anche una condizione mentale precarica, così come per tutta la squadra, dove la crisi da gol ha pesato come un macigno a livello psicologico.  
 

Contro il Cagliari l'ultimo tentativo

Contro il Cagliari avrà a disposizione l’ultimo tentativo per sbloccarsi e raggiungere doppia cifra in campionato. Attualmente il portoghese è fermo a quota nove reti in serie A, ed è bloccato all’ultima realizzazione a Cremona, che risale al 1 marzo scorso. Sarebbe un modo per concludere al meglio la stagione in attesa delle mosse di mercato in cui potrebbe essere coinvolto, e soprattutto potrebbe contribuire in modo efficace al piazzamento in Champions League del Milan.  

 


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