Allegri senza filtri: "Il 2026 è stato tragico, ma tutto dipende dalla partita di domani"
"In questo momento parlare del futuro non serve a niente. Ho un contratto col Milan, sono contento di essere qui e di rimanere. Ma il risultato di domani sposterà l'opinione: se andremo in Champions significa che abbiamo fatto una bella stagione a differenza se andremo in Europa League". L'ha detto Allegri, l'allenatore del Milan, prima della sfida contro il Cagliari, decisiva per centrare il pass per la Champions attraverso il terzo posto. "Il ritmo del 2026 è tragico, ma si tratta di numeri. Sarà l'ultima partita della stagione e questa la mia ultima conferenza pre-partita, ci siamo un po' divertiti. Domani abbiamo l'obiettivo un po' più vicino, dobbiamo cercare di prenderlo altrimenti non sarà una bella serata. Ci vuole rispetto per il Cagliari, che ha disputato una bella stagione con un allenatore esordiente che ha fatto un ottimo lavoro. Dovremo fare una partita seria sapendo che con un risultato positivo entreremo in Champions".
Ancora: "Il pericolo domani sarà l'atteggiamento e un po' di superficialità. Dovremo fare le stesse cose di Genova. Ormai tutti parlano, noi dobbiamo essere concentrati sull'obiettivo finale. E dovremo portare dalla nostra parte le critiche rendendole uno stimolo. La vera dimensione del Milan? Se dovessimo riuscire a entrare in Champions, il merito è tutto loro e la posizione che occuperemo sarà quella che avremo meritato al termine del campionato. Fino a lunedì non posso dire niente. Prima di Genova eravamo tutti morti, ora siamo tutti vivi e abbiamo la possibilità di esserlo ancora. Il risultato sposta l'opinione da una parte all'altra e domani conta ancora più di più".
Su Modric e Leao
"Modric? Il futuro è domani, che è la partita più importante della stagione per tutti da Casa Milan ai tifosi. Ci sarà lo stadio pieno, la vittoria deve essere un ringraziamento per loro che soprattutto nel girone di ritorno ci sono stati vicini. Non saranno 100 minuti facili, ma dovremo avere serenità. Stanno tutti bene, i giocatori sono tutti a disposizione. E avrò bisogno di tutti. Leao in panchina? Deciderò domattina, l'importante è avere tutti a disposizione perché all'inizio potremmo trovare difficoltà col Cagliari. Servirà una gara ordinata senza strafare per 100 minuti. Chi affiancherà a Nkunku domani? Ci sarebbe anche Pulisic in attacco... I quattro in attacco stanno tutti bene, lì avremo più certezze. Leao e Pulisic possono dare ancora tanto al Milan. Quest'anno sono stati perseguitati dagli infortuni".
Il rapporto con la società e il futuro tra Galliani e Tari
"Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte riesce a far lavorare meglio tutti e a raggiungere i risultati. La forza dei risultati dipende proprio dalla società. La proprietà è stata vicina alla squadra tutto l'anno e ne siamo contenti. Noi sul campo dobbiamo portare i risultati e domani sera speriamo di vincere. Il futuro di Tare? Ripeto, io non metto bocca alle dinamiche societarie. E soprattutto, a poche ore dalla partita più importante dell'anno, parlare di questo non serve a niente. Da lunedì valuteremo tutto". Poi sul possibile ritorno di Galliani alla base: "Queste sono dinamiche della società, che devo pensare a cosa è meglio per il Milan".
L'ultimo pensiero: "Il fatto che io sia un po' asettico ci sta... La cosa più importante è fare la propria passione con amore e passione portando dei risultati. Ho avuto la fortuna di avere presidenti come Cellino, Berlusconi e Agnelli. Non è vero che la proprietà ha meno passione, sicuramente l'impegno di Cardinale è molto importante e il Milan ha una sua storia. Io non sono il salvatore di niente, semplicemente dobbiamo raggiungere tutti insieme il nostro obiettivo".
La risposta a Marotta
L'allenatore risponde a Marotta ha ricordato che a Milano c'è una squadra con due stelle e non è il Milan: "Se mi piacerebbe essere l'allenatore della seconda stella? Non faccio cadere il lato romantico... Faccio i complimenti al presidente Marotta, le sue parole devono essere da stimolo per tutto il Milan".
"Siamo a un passo dalla seconda stella: dobbiamo chiudere al meglio questa stagione e avere l'ambizione di fare meglio l'anno prossimo. Anche quest'anno abbiamo avuto l'ambizione di fare il massimo, ma se attualmente siamo terzi significa che non siamo stati all'altezza per competere per lo scudetto".