Rivoluzione Milan anche sulla rosa: Leao ai saluti mentre Modric, Rabiot e Maignan riflettono

L’organico subirà profonde modifiche: Rafa piace in Arabia e in Turchia, Modric, Rabiot e Maignan già sono in fase di riflessione
Antonello Gioia
4 min

La rivoluzione in casa Milan arriverà ai giocatori, anch'essi ampiamente responsabili del fallimento stagionale, arrivato al termine di tre mesi indecenti a livello di gioco, atteggiamento e risultati. Il primo indiziato a partire, anche per diretta conferma del patron Gerry Cardinale, è Leao, reduce da una stagione nettamente al di sotto delle aspettative, lontana dai numeri e dalle giocate che lo avevano contraddistinto nei suoi passati anni in rossonero. Si cercherà per lui una soluzione in uscita, anche se il valore del calciatore, deprezzato, difficilmente andrà oltre i 50 milioni di euro. Su di lui, per il momento, ci sono stati ammiccamenti dall'Arabia Saudita e dalla Turchia.

 

 

I cambi a centrocampo

Anche il centrocampo potrà subire variazioni importanti. La più dolente è, certamente, la situazione legata a Luka Modric, il quale domenica sera potrebbe aver tristemente vissuto l'ultima partita a San Siro con la maglia rossonera. Gli addii di Tare e Allegri, suoi fortissimi sponsor per il trasferimento al Milan, velocizzeranno probabilmente il processo di allontanamento dal calcio che conta di più. Deciderà solo a Mondiale in corso. L'altro legatissimo ad Allegri è, ovviamente, Adrien Rabiot, giunto in rossonero su pressing asfissiante del tecnico livornese; il francese, sempre dopo il Mondiale, potrebbe valutare altre esperienze, anche se il Milan non avrebbe, tendenzialmente, intenzione di privarsi dei due centrocampisti, quelli che per altro sono i più esperti.

Il futuro di Maignan

E a proposito di top player della rosa, sembra ora da rivalutare anche la posizione di Maignan. Il portiere ha da poco rinnovato il suo contratto, ma, tra l'addio del preparatore Filippi (fidato uomo di Allegri) e la mancata qualificazione in Champions, potrebbe essere intenzionato a cercare squadre con più elevate ambizioni. Incerto è anche il futuro di Pulisic, autore di un 2026 assolutamente negativo senza alcun gol segnato; la volontà di Cardinale, americano, è comunque quella di trattenere il suo connazionale. In uscita, invece, ci sono diversi calciatori: Gimenez, zero gol in campionato, dirà addio, così come Nkunku e Jashari, scelte di Tare e ora fortemente in bilico. Di movimenti, dunque, se ne attendono tanti: il Milan dovrà essere ristrutturato e ampliato, anche perché è sì mancata la Champions, ma la faticosa Europa League regalerà almeno otto partite in più infrasettimanali nella prossima stagione. E il nuovo corso non potrà partire con altri tentennamenti.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan