Napoli, Curva A e Curva B terminano il gemellaggio col Genoa

Dopo il match contro i rossoblù gli ultras azzurri spiegano in una lettera la decisione di mettere fine a un rapporto di oltre trent'anni
Napoli, Curva A e Curva B terminano il gemellaggio col Genoa

Dopo oltre trent'anni di gemellaggio, la tifoseria organizzata del Napoli ha diramato un comunicato nel quale si rende nota la fine del rapporto di gemellaggio con il Genoa. Alle radici di questa decisione, oltre a legami che lentamente si erano fatti sempre più solo personali e non di curva, anche uno striscione dedicato dai genoani a 'Dede' tifoso dell'Inter deceduto durante gli scontri a Milano con i napoletani. 

IL TESTO DEL COMUNICATO - «Sarebbe lungo ed inutile annoverare tutte le cause che hanno portato alla fine il rapporto stesso mal curato nel tempo e affidato esclusivamente ad amicizie personali, longeve vero, ma non trasferite ad un livello di gruppi ultras così come converrebbe. Tante sono le soluzioni che con il tempo sono scivolate un po’ di mano, tra le tante questa improvvisa quanto persistente solidarietà verso una tifoseria che ci ha teso un vile agguato senza nemmeno farsi carico di chiedere come stessero i ragazzi gemellati coinvolti negli scontri. Non condividiamo questa linea di tendere mani ed abbracciare compagini nemiche colpevoli di aver tolto la vita a dei nostri fratelli di viaggio. La nostra coerenza ci impone di restare così come siamo sempre stati, solidali certo, ma senza mai oltrepassare quella linea sottile di confine. Senza sfociare in uno stucchevole buonismo che non onora il nostro essere».

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«Abbiamo avuto cura di restiture in casa la stessa indifferenza ricevuta nel match di andata, poiché non ci sarebbe piaciuto fare i gradassi al San Paolo - termina la lettera - Pertanto al di là di ogni singola perplessità, gli ultras di Napoli delle due curve comunicano ufficialmente rotto il vecchio rapporto con i genoani in piedi da anni. Consci delle amicizie personali costruite da singole persone negli anni tra le due città, ribadiamo che la sopracitata decisione riguarda esclusivamente noi Ultras, non ricadendo mai su tutto il resto. Con un grosso dispiacere nell’animo di ognuno di noi, il nostro essere fieri e coerenti ci ha imposto questa scelta oramai non più rimandabile».

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