Zielinski e Fabian Ruiz, Gattuso al Napoli: “Vietato toccarli”

Il tecnico ha fatto capire chiaramente che il polacco e lo spagnolo sono due pilastri su cui vuole costruire il Napoli del futuro
Zielinski e Fabian Ruiz, Gattuso al Napoli: “Vietato toccarli”
Antonio Giordano

NAPOLI - C’è tempo, sì che ce n’è, per disegnarsi un mondo, per starsene là dentro e gustarselo come in passato, per lasciarsi guidare dal piacere di assorbirlo per intero, con le sue torsioni, e inseguire un pallone, i suoi rimbalzi, il piacere d’un suono che per Gattuso diviene un’eco. L’ha detto e poi l’ha ridetto in vigilie mai uguali, anzi per niente, però sempre inchiodate intorno a un concetto divenuto un mantra: «Questa è una squadra forte, ma tanto forte». C’è stato un trimestre ch’è servito per accorgersene dal vivo, dopo averne avuta percezione da lontano, d’essere capitato nel posto giusto, tra talenti che - sommandoli - inducevano la fantasia a scatenarsi: e poi dopo, mentre intorno è rimasto il vuoto e dentro ognuno soltanto tristezza, malinconia, paura e dolore, non c’è stato altro da fare che provare a immaginare cosa sarebbe giusto concedersi, ?nché si potrà. Per esempio: ricominciare ad assaporare Zielinski e Fabian Ruiz, sistemandoli nel personalissimo «centro di gravità permanente» che Gattuso alimenta tracciando schemi, riempiendo album, studiando ancora e ad oltranza, perché verrà il momento in cui varrà la pena andare a in?lare la testa tra gli appunti.

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Intoccabili

E Zielinski e Fabian, gli «intoccabili» (semmai sarà possibile), trascinano in una dimensione invitante da regalarsi, perché c’è un futuro ed appartiene a entrambi. E’ di un polacco che ora ha preso coscienza di ciò che il destino gli ha concesso, piedi che disegnano parabole e un’intelligenza che vibra; ed è di quello spagnolo, che si fonde meravigliosamente con qualsiasi tesi, anche la più complessa. Qualcosa cambierà, lo racconta quasi banalmente il destino, ma Zielinski e Fabian sembrano pilastri d’una rinascita da costruire con la materia grigia che fungerà da collante, quasi fosse malta, per tornare ad essere se stessi.

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Il rinnovo

Se ne sono andati quattro anni (circa) dal giorno in cui, versando diciotto milioni di euro all’Udinese, il Napoli e Zielinski hanno cominciato a conoscersi seriamente: e ora, entrambi, sanno che non è assolutamente il caso di separarsi, non ce n’è motivo, nonostante il contratto scada al termine della stagione 2020-2021. [...]

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