Napoli, tutti i dettagli sulla festa Scudetto: De Laurentiis pensa ad alcune sorprese

Show allo stadio se domani sarà scudetto con la squadra premiata dal presidente: dopo il campionato, in Corea per una tournée
Napoli, tutti i dettagli sulla festa Scudetto: De Laurentiis pensa ad alcune sorprese© FOTO MOSCA
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Fabio Mandarini

NAPOLI - La situazione di Napoli è la seguente: è tutto pronto per la festa scudetto. Tutto: anche i pastori dei giocatori e di Spalletti, le intramontabili statuine della secolare tradizione presepiale di San Gregorio Armeno, con lo scudetto sul petto. Non manca niente. O quasi: giusto l’incastro di risultati necessari a dare il via al delirio di euforia. Un dettaglio fondamentale: gli azzurri devono battere la Salernitana e la Lazio invece non deve vincere con l’Inter a San Siro. Una variabile per niente anomala che però, tanto per non farsi cogliere impreparati, non ha ostacolato i preparativi: scenografia e coreografia. Domani è un altro giorno e potrebbe essere quello del trionfo, del terzo titolo di campione d’Italia da sistemare sul presepe. Pardon in bacheca: che caos. Quello stesso molto prevedibile anche per l’invasione dei turisti che il Comune, la Prefettura e la Questura stanno provando a limitare: centro chiuso; zona rossa d alle 14 di domani alle 4 di lunedì; e divieto di vendita e utilizzo di fuochi d’artificio nel weekend e fino alle 12 di lunedì. Ovunque tranne che al Maradona. La capitale delle celebrazioni (eventuali): De Laurentiis ha chiesto ai napoletani di aprire e chiudere il capitolo allo stadio, sì, e sebbene l’invito sia destinato a sfumare, almeno lui resterà fedele a se stesso. Alla sua idea: il club, infatti, sta preparando uno spettacolo in campo e un brindisi privato con la squadra e le famiglie nel lounge del presidente a ridosso della Tribuna Autorità.

L’anniversario

E allora, il programma del fine settimana più incredibile degli ultimi trentatré anni: dal 29 aprile 1990 al 30 aprile 2023. Da Napoli-Lazio 1-0 a Napoli-Salernitana e Inter-Lazio: una giornata che comincerà alle 12.30, con la partita di San Siro, e che potenzialmente potrebbe finire lunedì. Primo maggio, Festa dei lavoratori e di chi avrà bisogno di dormire dopo aver trascorso la notte a stappare champagne per il terzo scudetto degli azzurri. Una formalità, ormai. Un successo annunciato ma non ancora scritto ufficialmente: manca sempre qualcosina per la maestra di matematica, ma la coccarda è già pronta sulla cattedra. Alé.

Festa e premio

Per quel che riguarda la passerella dei potenziali campioni, beh, il piano è organizzare un grande abbraccio con i tifosi al Maradona. Tutto al Maradona, solo al Maradona: niente sfilata della squadra sul classico bus scoperto. De Laurentiis vuole che il primo atto della festa vada in scena esclusivamente allo stadio in attesa del maxi-show multiplo del 4 giugno (coinvolte dieci piazze e dunque il Comune e le istituzioni). Quello di domani, invece, se sarà dovrà essere uno spettacolo un po ’ spontaneo e un po ’ coordinato : il club valuta i classici giochi di luci e i fuochi d ’ artificio; fuochi che invece sono vietati per le strade. E ancora: le famiglie dei giocatori e dei membri degli staff saranno tutte presenti in tribuna, ovviamente, e una volta conclusi i festeggiamenti con il popolo azzurro saranno ospiti del presidente nell’elegante lounge a ridosso della Tribuna Autorità per una cena in piedi con numerosi brindisi. In vista, tra l ’ altro, c ’ è anche un premio-scudetto per la squadra. Per la cronaca: avrà diritto a un rimborso chi ha acquistato i biglietti per il derby mai giocato oggi e domani non potrà assistere alla partita. Il cambio utilizzatore, invece, non è contemplato: una beffa anche per chi è rimasto a bocca asciutta.

In Corea

Dopo la fine del campionato, e dopo l’ultima celebrazione del 4 giugno in programma tra lo stadio e la città, il Napoli volerà in Corea per una tournée: probabilmente già il 5 o il 6 giugno; comunque a ridosso. Giocherà qualche partita e sfilerà con lo scudetto a casa di Kim Minjae che tra l’altro approfitterà dell’occasione per concludere il servizio civile svolto anche a distanza, attraverso l’insegnamento online agli sportivi coreani, con una serie di attività già previste.


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