De Laurentiis è cotto: c’è lessa maestà

Le scelte del presidente, l’anno nero: analisi e dubbi a Mergellina
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Mimmo Carratelli

Sentimento, smarrimento, esondazione, dissacrazione e senza fine tu trascini la nostra vita allo chalet di Peppino cameriere a Mergellina. 

E così, bene mio core mio, abbiamo scritto un’altra pagina memorabile in questo paradiso abitato da De Laurentiis, esclama Salvatore pittore di alici. E Saverio Malaspina ragioniere aggiunge caro Aurelio ti scrivo così ti incazzi un po’, lo scudetto è perduto ormai, e la cosa qui non va, siamo incazzati di sera, compreso quando è festa, e c’è chi ti vorrebbe parlare, affàcciati alla finestra. Se permettete intervengo io, irrompe don Peppino parcheggiatore allusivo, tiene ‘o giubbotto c’’o scudetto arreto, tu vuo’ fa’ l’allenatore, siente a mme chi to fa’ fa’. Il presidente è cotto e voi lo ingiuriate, è lessa maestà, sottolinea Gennaro Piromallo salumiere. Da tutor a Tudor il passo è breve, sostiene Pasquale Pazienza giornalista on-line. E tutti a cantare tudoriamo ostia divina, insinua Totonno Speranza direttore di centro commerciale. Ma Cannavaro no, chiede don Peppino parcheggiatore allusivo. Il fabioloso, si lascia andare Gennaro Piromallo salumiere. 

Don Ciccio portiere di palazzo sospira non c’è niente di più triste in giornate come questa. Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare, commenta Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca. La scelta di Garcia è stata una follia, declama Enrico Pignatiello baritono mancato al San Carlo. Ad Aurelio il premierato gli ha dato alla testa, osserva Pasquale Pazienza giornalista on-line. Solo se ne va per la città passando tra la folla che non sa e che non vede il suo dolore, riferisce don Ciccio portiere di palazzo. Un responsabile, c’è solo un responsabile, si oppone Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. Vedrai, vedrai che cambierà, assicura don Ciccio portiere di palazzo. Aurelio non cambierà mai, è fatto così, un genio incompreso, conviene Pasquale Pazienza giornalista on-line. 

Ha vinto uno scudetto, protesta don Ciccio portiere di palazzo. E l’ha gettato nel water, osserva Salvatore pittore di alici. E’ il suo waterloo, ha perso, sottolinea Saverio Malaspina ragioniere. Vedrete che tirerà fuori ancora una volta il coniglio, assicura don Ciccio portiere di palazzo. Il cilindro è vuoto e i conigli sono finiti, sottolinea Salvatore pittore di alici. Vurria sape’ pecché, Aurelio, si vedite i giurnaliste facite sempe ‘a faccia amariggiata, chiede don Peppino parcheggiatore allusivo. I giornalisti sono i nemici del Napoli, afferma don Ciccio portiere di palazzo. Non è vero, protesta Pasquale Pazienza giornalista on-line, fanno il loro lavoro. Scrivono fetenzie, nascono cattivi, inciuciano, fanno comunella, te repassano, assicura don Ciccio portiere di palazzo. Aurelio è gelido con la stampa, la odia, assicura Salvatore pittore di alici. Il gelo in una stampa, commenta Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. Aurelio ama solo Aurelio, dice Saverio Malaspina ragioniere, e allo specchio canta che barba amore mio. 

Questo è il suo anno più nero, sospira don Ciccio portiere di palazzo, si sente un lupo ferito, ulula alla luna. Delle due luna, analizza Salvatore pittore di alici, ha sbagliato o non ha sbagliato. Possiamo dirlo, ha sbagliato, conclude Pasquale Pazienza giornalista on-line. L’errore dei due mondi, taglia corto Salvatore pittore di alici. 


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