Napoli, il sorriso di Lobotka e le tre spine nel fianco di ADL

Se il campione slovacco, miglior giocatore della clamorosa vittoria sul Belgio, rassicura ("Non mi muovo"), Di Lorenzo, Kvaratskhelia e Osimhen tengono in ambasce i tifosi. E alla partita a poker con gli agenti dei giocatori, il presidente gioca l'asso Conte
Xavier Jacobelli
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La buona notizia per i tifosi del Napoli arriva da Stanislav Lobotka, regista della Slovacchia che ha clamorosamente battuto il Belgio, proclamato dall'Uefa miglior giocatore della partita: "Il Napoli mi ha contattato e vuole che continui con loro. Mi trovo bene. La gente lì ha una grande mentalità e si mangia benissimo. A Napoli non piove molto, non c'è neve, ma ci sono tante spiagge ed è bellissimo". Al di là delle considerazioni meteoculinarie, le parole di uno dei migliori centrocampisti in circolazione sono musica per le orecchie del Napoli e dei suoi sostenitori, storditi dalle infelici uscite del procuratore e del padre di Kvaratskhelia; in ambasce per capire se Di Lorenzo tornerà sui propri passi, dopo l'annuncio dato dal suo agente secondo il quale il capitano vuol cambiare aria; in attesa di sapere se negli uffici di De Laurentiis qualcuno si presenterà con 120 milioni di euro per acquistare il cartellino di Osimhen.

Conte asso nella manica

L'asso nella manica del presidente si chiama Antonio Conte. Il nuovo allenatore non ha perso tempo e ha già cominciato un giro di telefonate per sondare gli umori dei suoi giocatori più importanti, avendo la chiara intenzione di rilanciare l'ossatura spallettiana del gruppo che nel 2023 ha conquistato lo storico terzo scudetto partenopeo. Su Di Lorenzo c'è la Juve, su Kvaratskhelia il Psg, su Osimhen si stanno defilando un po' tutti, tranne gli arabi, ma l'attaccante punta alla Premier, non alla Saudi League. Se la situazione del nigeriano è un caso a parte, stante l'onerosissima clausola rescissoria, nel caso di Kvicha e del capitano il Napoli non poteva che alzare il muro dei contratti pluriennali e plurimilionari vincolanti i due giocatori alla società. È evidente: l'ingaggio del georgiano, fermo a 1,5 milioni di euro a stagione, deve essere robustamente ritoccato, considerato il valore dell'attaccante: l'intenzione del club è farlo lievitare a 4,5 milioni annui, bonus compresi, senza alcuna clausola rescissoria e prolungando il rapporto sino al 2029. Il Psg avrebbe offerto il doppio al giocatore: peccato, per i francesi, che l'ultima parola spetti a De Laurentiis, il quale non ha nessuna intenzione di cedere Kvaratskhelia. Opposizione netta anche all'idea di perdere Di Lorenzo, lusingato dalla corte Juve, ma soprattutto, irritato da alcune sortite societarie che, secondo l'azzurro, non hanno tenuto nella giusta considerazione i meriti guadagnati sul campo e culminati nella magica stagione 2022/2023. Si capisce perché soltanto Conte possa essere la panacea dei mal di pancia di giugno. Se non li guarisce lui, non li guarisce nessuno.


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