Garcia, altro attacco a De Laurentiis: le dure frasi dalla Francia© ANSA

Garcia, altro attacco a De Laurentiis: le dure frasi dalla Francia

L'attuale ct del Belgio, ex allenatore del Napoli da giugno a novembre 2023, non risparmia alcune critiche al presidente azzurro nell'intervista a L'Equipe: "Mi sentivo prigioniero"

"De Laurentiis? Capisce di cinema, ma non molto di calcio". Così Rudi Garcia parlava del presidente del Napoli qualche tempo fa, a dicembre scorso, dopo un addio burrascoso che ha lasciato una coda di polemiche e risentimenti. L'ex tecnico della Roma, attuale ct del Belgio, era arrivato a Napoli nel giugno 2023 come erede di Spalletti, raccogliendo una squadra scudettata che però non ha mai saputo far esprimere come lui voleva e immaginava e soprattutto ai livelli della stagione precedente, quella del tricolore. Il lieto fine non c'è mai stato e la separazione, a novembre 2023, dopo soli cinque mesi, è stata inevitabile. Adesso, Garcia è tornato a parlare in un'intervista a L'Equipe di quel periodo e del rapporto con De Laurentiis, senza risparmiare un po' di veleno.

Garcia: "A Napoli ero prigioniero di De Laurentiis"

“Napoli? Amavo tutto: lo stadio, la città, i tifosi e la squadra. Tranne le interferenze del presidente. Ero un po’ prigioniero, ma esiste un'espressione italiana, il tempo è galantuomo, che può essere tradotta come il tempo ristabilisce la verità e rimette ogni cosa a posto", ha spiegato al quotidiano francese Rudi, oggi alla guida del Belgio e pronto all'esordio contro l'Ucraina il prossimo 20 marzo in Nations League. “Ho lasciato la squadra al quarto posto ma poi, con altri due tecnici, sono arrivati decimi. Eravamo anche quasi qualificati per gli ottavi della Champions League. Ho commesso degli errori, ma ero nel giusto. I risultati che si sono susseguiti hanno dimostrato tutti gli errori commessi dal presidente, ha aggiunto. Senza veli, ma (forse) con un po' di rancore.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

Garcia e i diritti di immagine col Napoli

Garcia ha anche sottolineato che dopo l'esonero "con il Napoli ero ancora sotto contratto e avevo una clausola di riservatezza con i miei diritti di immagine che appartenevano ancora al club. Non c'era alcun accordo finanziario, sono rimasto sotto contratto fino all'estate dello scorso anno". 

Garcia: "Mi sento già belga al 100%"

Infine ha concluso con un messaggio d'amore verso il Belgio: "Sto studiando la possibilità di vivere in Belgio ma mi sento già al 100% belga. Spero di concludere la mia carriera alla guida dei Red Devils. Impareremo a conoscerci rapidamente; c'è una vera convergenza di idee con Vincent Mannaert, che mi ha scelto. Vogliamo creare una nuova dinamica, offrire novità ai giocatori. Spero soprattutto che l'intero Paese sostenga la propria nazionale".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli

"De Laurentiis? Capisce di cinema, ma non molto di calcio". Così Rudi Garcia parlava del presidente del Napoli qualche tempo fa, a dicembre scorso, dopo un addio burrascoso che ha lasciato una coda di polemiche e risentimenti. L'ex tecnico della Roma, attuale ct del Belgio, era arrivato a Napoli nel giugno 2023 come erede di Spalletti, raccogliendo una squadra scudettata che però non ha mai saputo far esprimere come lui voleva e immaginava e soprattutto ai livelli della stagione precedente, quella del tricolore. Il lieto fine non c'è mai stato e la separazione, a novembre 2023, dopo soli cinque mesi, è stata inevitabile. Adesso, Garcia è tornato a parlare in un'intervista a L'Equipe di quel periodo e del rapporto con De Laurentiis, senza risparmiare un po' di veleno.

Garcia: "A Napoli ero prigioniero di De Laurentiis"

“Napoli? Amavo tutto: lo stadio, la città, i tifosi e la squadra. Tranne le interferenze del presidente. Ero un po’ prigioniero, ma esiste un'espressione italiana, il tempo è galantuomo, che può essere tradotta come il tempo ristabilisce la verità e rimette ogni cosa a posto", ha spiegato al quotidiano francese Rudi, oggi alla guida del Belgio e pronto all'esordio contro l'Ucraina il prossimo 20 marzo in Nations League. “Ho lasciato la squadra al quarto posto ma poi, con altri due tecnici, sono arrivati decimi. Eravamo anche quasi qualificati per gli ottavi della Champions League. Ho commesso degli errori, ma ero nel giusto. I risultati che si sono susseguiti hanno dimostrato tutti gli errori commessi dal presidente, ha aggiunto. Senza veli, ma (forse) con un po' di rancore.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli
1
Garcia, altro attacco a De Laurentiis: le dure frasi dalla Francia
2
Garcia e i diritti di immagine col Napoli