Pagina 2 | Napoli, Lukaku vede il Lecce e prenota il gol
Lukaku, la prima volta
Aveva 26 anni nel 2019 Lukaku, era un altro perché il tempo passa per tutti, eppure cinque anni dopo la sensibilità ai trionfi è rimasta la stessa e ora Lecce è di nuovo un appuntamento per la storia. Vale il primo posto da blindare, uno scudetto da conquistare, un timore da scongiurare perché per molti proprio quello di oggi, delle quattro, è l'incrocio più ostico. Allora, per lui, era la prima in Italia, il biglietto da visita da non fallire. Ecco perché aveva comunque il suo bel significato, anche se era l'inizio della sua corsa. Finì 4-0, Lukaku segnò il terzo gol su tiro di Lautaro e la complicità dell'ex Napoli Gabriel che fu protagonista di una goffa respinta. Un gol facile dopo quelli di Brozovic e Sensi e prima del poker di Candreva. Ne arrivarono altri ben più difficili e di peso: 64 in due anni e poi 14 quando è ritornato. In totale, al Lecce, ha segnato 3 reti in 7 precedenti. Uno con la maglia della Roma.
Dal Lecce al Lecce
Perfetta parità in caso di squillo questo pomeriggio: 4 su 8. Mal che vada potrà tornare sempre utile un assist: per ora sono 10 in campionato. Per un totale di 22 reti, dirette o indirette, che portano la sua firma. Ma c'è anche quella di Conte che nella famosa Inter-Lecce del 2019, anche per lui sfida speciale, era architetto reduce dalla costruzione di una squadra che in due anni portò al trionfo in Italia (scudetto nel 2021) e alla finale di Europa League (persa nel 2020 col Siviglia). Con acquisti mirati, voluti, studiati e attesi. Come Lukaku, che arrivò dallo United per un totale di quasi 80 milioni di euro. Ne è costato 30 questa estate. È arrivato dal Chelsea a fine agosto. Da quando è sceso dall'aereo, Napoli-Parma, 31 agosto, non si è più fermato. Un volo a planare.