
Napoli, buonanotte all’incertezza
Leggi il commento sulla squadra di Conte che è Campione d’Italia
Napoli, bene mio core mio, allo stadio col nome di Diego, Diego sempre nel cuore. Il cronista si fa tifoso. Tramonta ‘a luna e nuje pe’ recita’ ll’urdema scena restamme mane e mane. Ll’urdema scena, Napoli-Cagliari. Cuori che abballano. Uocchie che piangono. Tira McFratm, tira. E come corre e come suda Polit’amo e t’amo di più. Oh Romelu, Romelu. Salta Zambo, salta. Calammo ‘o Jack. Ansia e suspiri. Ammore ‘mmiezzo ppane. Rrahmani, ‘e mmane a posto. Ha segnato. Chi ha segnato? Non ci posso credere. Salutame a Var. Pecché c’adda piglia’ ‘sta frennesia? È finita, è finita. Buonanotte all’incertezza, ai problemi, all’amarezza.
Sfrennesiamiento tricolore. Antonio Conte, se vogliamo possiamo, famme chello che vuò, indifferentemente. Aurelio De Laurentiis (auguri, oggi fanno 76, mi gusto uno Steccolecco), tenimmoce accussì anema e corpo. Incontratevi, parlatevi, nun nce dicite maje pecché.
Guaglio’, siete stati tutti forti. Un campionato tirato al massimo, i buchi, le risalite, l’incoscienza e l’allegria, le partite dei corti musi, il lago di Como e la laguna di Venezia, mannaggia, l’Inter inchiodata su due pareggi, la difesa più forte d’Europa, per 23 turni in testa a comandare, 30 punti conquistati contro le prime otto (21 l’Inter). Meret decisivo in dieci partite. McTominay fa spuntino coi pomodori («in Scozia sono acqua rossa») e straripa e, in tre partite, segna cinque gol consecutivi fissando lo scudetto sulle maglie azzurre. Raspadori, ninnillo mio, che piazza due gol decisivi al Venezia e al Lecce.
Di Lorenzo, pasta di capitano. Lobotka architetto, Gilmour capomastro. Politano dall’equatore al polo nord. Lothar Anguissa. E Neres su Tik Takko. Che vuoi di più, un Lukaku?
È la sera del prodigio, fai attenzione, nei vicoli di Napoli sale una canzone. Oje vita da vita mia. Se i primi due scudetti furono nel segno e nell’amore infinito per Diego. Se il terzo scudetto è stata una cavalcata entusiasmante. Il quarto gronda sudore, fatica, sacrificio, umiltà, coraggio, impegno. La mano di Conte dopo la mano de Diòs. In mezzo il Savonarola di Certaldo, Luciano Spalletti, impiccato a uno scudetto di bellezza.
Momento magico. Napoli campione d’Italia 2025. Napoli capitale europea dello sport 2026. Napoli sede dell’America’s Cup 2027. È tanto per una città fantasticamente vecchia di 2500 anni.
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