Conte: "La squadra sarà sempre con me, il nostro rapporto è vero"

Il tecnico del Napoli, dopo il 3-1 contro l'Atalanta al Maradona, 'replica' in diretta tv al post pubblicato sui social dal presidente De Laurentiis: cos'ha detto

NAPOLI - È un Antonio Conte soddisfatto del suo Napoli quello che si presenta ai microfoni delle tv e in conferenza stampa al termine della partita della 12ª giornata di Serie A vinta 3-1 tra le mura amiche del Maradona contro l'Atalanta di Raffaele Palladino (al debutto sulla panchina della Dea), senza farsi però mancare una 'replica' al presidente azzurro Aurelio De Laurentiis.

Napoli-Atalanta 3-1: cronaca, statistiche e tabellino

Conte applaude il suo Napoli dopo il 3-1 all'Atalanta

Un match che ha visto il Napoli partire fortissimo, capace di sorprendere l'Atalanta con un 3-4-3 molto aggressivo, per poi reggere l'urto della Dea che nella ripresa ha provato invano a risalire la china e a rimontare tre reti. "L'infortunio di Anguissa mi ha portato a fare delle riflessioni a livello oggettivo, perché a centrocampo siamo rimasti solo con Lobotka e McTominay, oltre a un jolly come Elmas e un giovane come Vergara - ha spiegato Conte, che dopo il ko di Bologna si era preso qualche giorno di vacanza, ai microfoni di 'Sky Sport' -. Siamo soddisfatti per la vittoria e per come è stata ottenuta. Nel primo tempo abbiamo tenuto ritmi molto alti, come anche nella ripresa abbiamo provato a pressare alto. È normale poi che una squadra come l'Atalanta provi a premere per recuparare, noi potevamo fare meglio in alcuni momenti ma siamo contenti, anche per la grande energia che c'è stata questa sera al Maradona". Le scorie della sconfitta di Bologna e le voci di tensioni tra il tecnico e la squadra sembrano già alle spalle: "A preoccuparsi è chi non conosce il tipo di rapporto che ho io con i miei calciatori, un rapporto molto forte e intenso in cui ci diciamo la verità a vicenda - ha sottolineato il tecnico azzurro -. Loro sanno che sono trasparente e uno vero, non ho maschere e questo a volte non piace, però mi hanno insegnato a essere onesto e a non girarmi mai dall'altra parte. I media è giusto che parlino, noi invece dobbiamo pensare a lavorare e a concentrarci per la Champions League, recuperando energie in vista della sfida contro il Qarabag che è la squadra rivelazione del torneo".

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La 'replica' del tecnico al post social del presidente De Laurentiis

Così invece Conte ai microfoni di 'Dazn': "Stasera c'era enegia positiva, si avvertiva elettricità in tutto lo stadio come non accadeva da un po' e sono stati bravi i ragazzi a trasmetterla. Oggi l'ambiente era caldo e quando è così trascina, ci ha aiutato in una sfida difficile e contro una squadra di livello alto come l'Atalanta. Nel secondo tempo il gol suibito ci ha messo ansia e forse potevamo gestire un po' meglio alcuni palloni, ma va bene anche così perché un po' di sofferenza fa bene". Questa poi la risposta del tecnico dei campioni d'Italia, sempre ai microfoni di 'Dazn', quando gli leggono in diretta il post social del presidente Aurelio De Laurentiis ("Bravo Antonio Conte che si è ripreso in mano la squadra. Bravi i calciatori che hanno eseguito le sue istruzioni"): "La squadra non avevo bisogno di riprendermela perché stava con me, sta con me e starà sempre con me, così come io starò sempre con loro perché abbiamo un rapporto forte. Io sono uno senza maschere e che si espone sempre, cosa che non tutti fanno e a non tutti piace. Potranno succedere tante cose, ma i ragazzi sanno che niente e nessuno potrà mai incrinare il nostro rapporto. Dopo Bologna mi sono preso la responsabilità perché mi sono reso conto che non stavo trasmettendo quello che volevo alla squadra, anche se va poi ricordato che dobbiamo sempre fare di necessità virtù. L'ultimo infortunio di Anguissa ci ha costretto a cambiare modulo a pochi giorni dalla partita, ora dovremo giocare due volte a settimana e restiamo con due soli centrocampisti più un jolly come Elmas, che in nazionale gioca seconda punta, e un giovane come Vergara. Sono queste le cose che ci devono e mi devono far riflettere". Chiusura su Lukaku, il cui rientro dopo un lungo infortunio è ormai vicino: "Romelu ci è mancato tanto, persone come lui o De Bruyne è importante averle nello spogliatoio, perché trasmettono esperienza ed energia".

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