Conte e la 'frecciata' a Lukaku: "So che è venuto a Napoli, il mio ufficio era lì..."

Dopo il successo sulla Cremonese il tecnico azzurro ha parlato anche del caso legato al belga: cos'ha detto
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NAPOLI - Dopo la vittoria in goleada sulla Cremonese conquistata dal suo Napoli al 'Maradona' nell'anticipo della 34ª giornata di Serie A, il tecnico degli azzurri Antonio Conte ha analizzato il match ai microfoni delle tv prima di presentarsi poi in conferenza stampa.

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Napoli, le parole di Conte dopo il poker alla Cremonese

Poker servito e una risposta importante quella data dai campioni d'Italia in carica dopo la sconfitta casalinga incassata contro la Lazio: "Reazione? Non avevo dubbi - ha detto Conte ai microfoni di 'Dazn' -. Nella partita con la Lazio abbiamo avuto il 70% di possesso palla ma su 12 tiri non abbiamo mai centrato lo specchio, niente è andato per il verso giusto. Oggi c'era grande voglia di rivalsa, dopo la Lazio sono arrivate critiche eccessive per una squadra che ha vinto uno scudetto e ua Supercoppa come ai tempi di Maradona ed è comunque seconda in classifica in una stagione difficilissima, in cui ci mancano ancora giocatori come Di Lorenzo, Neres, Lukaku e Vergara. Li lasciamo parlare ma poi è importante anche la comunicazione e gli altri magari fanno una comunicazione più completa della nostra".

 

 

La frecciata del tecnico azzurro a Lukaku

Il tecnico del Napoli ha parlato anche del caso Lukaku: "Non ho avuto modo di parlare con lui - ha spiegato Conte rispondendo a una domanda sul belga -. So che ci ha parlato un nostro dirigente e che è venuto al centro sportivo, il mio ufficio era lì ma nessuno ha bussato alla mia porta. Questo mi è dispiaciuto tanto, mi sarei aspettato comunque un saluto, un messaggio o un qualcosina. L'allenatore deve cercare di capire tutti, ma nessuno si sforza di capire l'allenatore in questo caso".

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Elogi per McTominay e Alisson Santos

Elogi per McTominay, schierato in mediana al fianco di Lobotka: "Per me quello è il suo ruolo - ha sottolineato Conte -. È un centrocampista box-to-box e con lui abbiamo lavorato anche sulla fase di costruzione. Così arriva in area inserendosi a fari spenti, mentre da trequartista se lo aspettano di più. Cerco soluzioni per far convivere tutti quanti e per far giocare i più bravi. Anche la prestazione di Alisson è stata importante, è un ragazzo che sta crescendo. Bene anche Gutierrez. Siamo contenti della prestazione, ci siamo divertiti noi insieme al pubblico e abbiamo conquistato tre punti fondamentali per la Champions League. I ragazzi meritano di finire nel migliore dei modi, perché è stata una stagione difficile anche per loro e siamo stati bravi a non perdere mai la rotta".

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