Alisson, magie e concretezza: il brasiliano si è preso il Napoli, il riscatto è già deciso

Impatto super per il giocatore, nuovo idolo dei tifosi. Il club ha pronti i 16,5 milioni per il suo cartellino
Fabio Tarantino
5 min

Casa dolce casa penserà tutte le volte che al Maradona si accende, sale sul palco e attira luci e applausi. Quattro gol e tutti a Fuorigrotta: la Roma per la prima volta il 15 febbraio, quindi il Torino, poi la Cremonese, infine il Bologna lunedì scorso. Quattro firme per prendersi il Napoli e la fiducia di tutti, tifosi compresi. C’è un nuovo idolo nella casa che prima era stata di Kvaratskhelia e si chiama Alisson Santos, è brasiliano, ha 23 anni e costerà al Napoli 20 milioni totali, un vero e proprio affare in relazione al suo rendimento: 3,5 milioni a gennaio per il prestito oneroso dallo Sporting Lisbona, 16,5 per il riscatto in estate che appare ormai già scontato. Santos è il presente e il futuro del Napoli, la freccia a sorpresa di Conte, l’arma in più per scarabocchiare partite che altrimenti rischiano di restare troppo pulite. 

Impatto devastante con la Serie A

C’è stata la sua firma anche lunedì col Bologna, è stata una delle poche note liete della notte che avrebbe potuto consegnare la Champions al Napoli e che invece rimanda tutto al futuro, a Pisa. Ma Alisson è già dentro il progetto, si sente parte integrante del Napoli e con le sue finte, quelle serpentine da fermo e i suoi sprint è stato capace di apparecchiarsi la strada verso la prossima stagione che ormai sembra già tracciata. In ogni momento della partita sapeva come accendersi, lasciava sul posto avversari e comunque qualcosa creava sia andando sul fondo che entrando dentro al campo per cercare fortuna tra le linee dialogando con i compagni. Alisson ha avuto un impatto devastante con la Serie A e non era scontato per un giocatore che in Portogallo non era mai partito da titolare in campionato. Conte lo ricorda spesso durante le interviste, lo ha fatto anche lunedì sera quando hanno provato a chiedergli del paragone con Kvara: stavolta è stato lui, Conte, abile nel dribbling. Se n’è andato in slalom lasciando che Alisson possa godersi questa sua nuova realtà senza l’assillo di accostamenti pesanti o addirittura ingombranti. 

 

Per Conte è già un insostituibile

Il suo calcio è brasiliano per stile e istinto ma europeo nella capacità di sintesi, nel cinismo e nella praticità dei gesti semplici. I suoi gol sembrano tutti uguali, in realtà ognuno racconta qualcosa di lui perché arrivano dopo spunti personali (come con la Cremonese con sprint a tutto campo) o accompagnando la manovra, seguendo l’azione senza mai uscire dalla partita. Con il Bologna, ad esempio, è stato bravo a sfruttare l’assist di Hojlund e poi ha apparecchiato il solito destro secco, rasoterra, una sassata ormai nota ma già dentro l’area di rigore. Rete del due a due. Ogni gol arriva puntuale al Maradona, dove Alisson si sente ormai già a casa. E adesso le statistiche cominciano a contare e ad avere un valore: il brasiliano è a due reti da Neres (6) che è terzo nella speciale classifica dei bomber dietro Hojlund e McTominay. Per Conte oggi è un insostituibile, dalla Cremonese in poi è sempre stato titolare, tre su tre, con due reti all’attivo e la sensazione che, una volta ricevuta palla, qualcosa da un momento all’altro possa sempre accadere. 

 


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