Panchina Napoli, ore decisive: Italiano sorpassa Allegri ma Max resta in corsa

Ore decisive per la scelta del sostituto di Conte. In città aspettano il nuovo allenatore
Fabio Mandarini
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Ieri Vincenzo Italiano ha superato Massimiliano Allegri nel giro di Napoli per la panchina che fino alle 19.50 di domenica è stata di proprietà di Conte. Ad oggi è così. Ma quella che sta andando in scena da oltre un mese, considerando i tempi in cui De Laurentiis ha scoperto la volontà di Antonio di interrompere il rapporto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, è una corsa a tappe. Per intenderci: uno scatta, l'altro resiste, testa a testa e così sia. A resistere è soltanto l'idea che il traguardo non è lontano e non potrebbe essere altrimenti: la prossima settimana il presidente partirà per Los Angeles e l'allenatore dovrà accompagnarlo virtualmente nel suo viaggio verso il futuro. 

Napoli, un incontro a Roma

Prima di tutto, però, il presente. Ieri a Roma è andato in scena un incontro con Diego Nappi e Francesco Caliandro, gli agenti di Italiano, per comprendere e analizzare lo stato delle cose. Contatti positivi, tanto che la sensazione finale di giornata è stata quella del sorpasso su Allegri, ma Vincenzo ha ancora un anno di contratto con il Bologna e domani è in programma la riunione con il club di Saputo. In un solo concetto: a differenza di Max, sollevato lunedì dall'incarico di allenatore del Milan dopo il restyling generale che Cardinale ha operato azzerando anche la dirigenza (Tare, Furlani e Moncada), non è libero. Ma il Napoli ha comunque cominciato a muovere i primi passi concreti così come aveva fatto con Allegri e il suo agente Branchini, con cui tra l'altro c'è l'intesa di massima per un biennale. Sono giorni che si racconta di una poltrona per due e di un derby tra antichi pallini di De Laurentiis. Per la cronaca, una curiosità: Nappi, uno dei manager di Italiano, è napoletano. 

Allegri va a Pescara

A proposito di Allegri: dopo la tempesta rossonera e l'esclusione dalla Champions, elementi che hanno accelerato le riflessioni di De Laurentiis nella valutazione dei profili a cui affidare la rifondazione della squadra dopo il biennio Conte, Max s'è preso qualche ora per sé stesso e la sua famiglia. Per gli affetti più cari di oggi e di ieri: domani, infatti, è atteso a Pescara per la prima edizione del "Premio Giovanni Galeone", scomparso il 2 novembre 2025. Era il suo maestro, il totem che condivide con Gian Piero Gasperini. L'evento, in agenda alle 16.30, andrà in scena nella sala consiliare del Comune ed è annunciata anche la partecipazione di Gasp. Una parentesi riservata alla memoria, a un pezzo di cuore che tra l'altro a dicembre del 1997 portò Allegri al Napoli in un momento buio, uno dei peggiori della storia del club, tra i vari tentativi di rimettere a galla una barca già affondata. Ora, comunque, bisogna coniugare il presente e soprattutto il futuro. Un concetto che il Napoli deve curare tenendo conto di ogni minimo particolare, considerando che nelle ultime due stagioni sono arrivati il quarto scudetto e la terza Supercoppa italiana della storia e che il gruppo è ancora forte. Competitivo, pieno di talento da esprimere e soprattutto ambizioso. Ecco perché la scelta del prossimo allenatore, tra l'altro l'uomo che guiderà la squadra nell'anno del Centenario, è molto più che delicata. 

 

 


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