Impariamo a difendere

L'ossimoro della squadra di Allegri
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3 min

Pubblicato il 15.10.2026, 10:53

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Confusione, problemi e maledizioni allo chalet di Mergellina di Peppino cameriere dopo la sconfitta del Napoli in Spagna. E’ arrivata la tempesta, odo i gufi far festa, proclama don Ciccio portiere di palazzo. Di tutta l’erba uno sfascio, aggiunge Pasquale Pazienza giornalista on-line. In galera, da Villarreal a Poggioreal, si intromette don Peppino parcheggiatore allusivo.Abbiamo problemi, ammette Salvatore pittore di alici. Allegri è furioso, Politano è pentito, De Bruyne battibecca, il Napoli stecca, recita Gennaro Piromallo ragioniere. Siamo a un punto morto, rileva Pasquale Pazienza giornalista on-line. E il morto non si accompagna, sottolinea Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia.

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Una squadra di Allegri che non sa difendere

Una squadra di Allegri che non sa difendere, sospira Enrico Pignatiello baritono mancato al San Carlo. Sembra un ossimoro, azzarda Gennaro Piromallo salumiere. Se continua così, a Venezia ne usciamo con gli ossimori rotti, l’ha detto il mister, puntualizza Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca. De Bruyne mediano è un ossimoro, chiede Peppino cameriere. Il Napoli sta andando in fumo, sentenzia Saverio Malaspina ragioniere. No, è solo un camion che s’è appicciato a Napoli Est, precisa Salvatore pittore di alici. ‘A zingara che dice, domanda Gennaro Piromallo salumiere. Ciento cose ‘ncappucciate, risponde Carmelo Mirabello regista di teatro popolare. Vogliamo chiarire, chiede don Peppino parcheggiatore allusivo. S’annascunneno i problemi, ciento problemi, rileva Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca. Politano dice che manca lo spirito di squadra, riferisce Pasquale Pazienza giornalista on-line. Il Napoli è una squadra analcolica, commenta don Peppino parcheggiatore allusivo. Neanche gasata, aggiunge Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. Come se ne esce, domanda Peppino cameriere. Come facevano gli antichi, suggerisce Salvatore pittore di alici, che buttavano le grucce ed esaltavano i fichi. Non capisco, eccepisce Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca. Fuori chi non ce la fa, quelli con le grucce, e dentro i migliori fichi del bigoncio, chiarisce Salvatore pittore di alici. E chi sono sti fichi, chiede don Peppino parcheggiatore allusivo. Questo è il problema, enuncia don Ciccio portiere di palazzo, non abbiamo giocatori fichi e tantomeno fichissimi, abbiamo giocatori-pesci che Allegri deve friggere con l’acqua. Basta con la squadra dominante, con i giocatori brillanti che non sono per sempre, torniamo umidi, esclama Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. Umili, precisa Salvatore pittore di alici. Grande organizzazione difensiva e contropiede, invoca Gennaro Piromallo salumiere. Allestiamo una grande trincea, invoca Saverio Malaspina ragioniere. Non una trincea del Carso, una vera trincea, corregge Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca. Allegri sa come si fa, dice Salvatore pittore di alici. E più non rimandare, sospira Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. 

 

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