© EPA

Roma, prendi Ibra

Il centravanti svedese sposta gli equilibri. E, nonostante l'età, resta più decisivo di Dzeko

Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
Xavier Jacobelli

Pubblicato il 28.07.2015, 20:33 (Aggiornato il 28.07.2015, 20:40)

RomaRoma Tutte le notizie sulla squadra

ROMA - Roma, prendi Ibra. Con tutto il rispetto per Dzeko, non c’è paragone e i primi a saperlo sono i tifosi giallorossi. Come i rossoneri, s’intende. Ma se il Milan ha un reparto offensivo addirittura sovraffollato (Bacca, Luiz Adriano, Matri, Cerci, Honda, Menez, Suso), la Roma ha assolutamente bisogno di un fuoriclasse del calibro di Zlatan. Che, è vero, è nato il 3 ottobre 1981 mentre Dzeko è più giovane di quasi 4 anni e mezzo (Sarajevo, 17 marzo 1986), ma è molto più uomo squadra del capitano della nazionale bosniaca.

SPOSTA GLI EQUILIBRI - Ha dichiarato Franco Zavaglia, l’ex procuratore di Totti, a Sportitalia: “Raiola sta facendo di tutto per portar via Ibra da Parigi. Nel suo futuro ci sono il Milan o la Roma. Chiunque lo prenda, lotterà per lo scudetto”. Parole sante. Parole vere. Se c’è un giocatore capace di spostare gli equilibri di una grande squadra, di qualunque squadra, questi è l’asso del Psg. E’ assodato: Ibra guadagna 12 milioni di euro netti a stagione, tanto che il Milan è pronto ad offrirgliene 7,5 sino al 2018. Fatti i conti e considerato che l’accordo con i francesi per il cartellino può essere aggiunto attorno ai 6 milioni di euro, si capisce che l’operazione verrebbe a costare circa 50 milioni di euro lordi. A occhio e croce, un esborso simile a quello per Dzeko, che il contratto lo vuole quinquennale. Ci provi, signor Sabatini. E provi Pallotta a immaginare quale sarebbe l’Effetto Ibra sulla sua tifoseria. Ogni riferimento con l’Operazione Batistuta, firmata da Franco Sensi nel 2000, non è puramente casuale.