Zaniolo, è di nuovo derby: conto aperto con i tifosi e cerca il primo gol

Tanti sfottò negli ultimi anni tra i biancocelesti e il talento giallorosso
Nicolò Zaniolo (19 anni), centrocampista della Roma. Contratto in scadenza: giugno 2023© LAPRESSE
Jacopo Aliprandi

ROMA - La partita contro la Lazio vale tanto per Nicolò Zaniolo, nato a Massa ma romanista a tutti gli effetti. Per lui è un vero derby proprio come per tutti i tifosi giallorossi che aspettano trepidanti l’inizio del match con la speranza di poter vedere la prima stracittadina vinta da Mourinho. E Zaniolo è pronto a dare tutto, ha un conto in sospeso con quei tifosi laziali che lo hanno preso di mira da quando, allora diciannovenne, sbarcò nella capitale con la famiglia. Tanti sfottò nei suoi confronti ma anche rivolti alla madre Francesca Costa: prese in giro che poi sono sfociate in veri e propri insulti che Nicolò è riuscito a sopportare a fatica. A dargli una grande mano ci ha pensato proprio la madre che per lui è diventata meno social e che ha sempre fatto scivolare addosso gli insulti che le arrivavano da una parte della tifoseria: "Che carini che siete, pensate sempre a me", una delle sue risposte social. Ma non solo: "Anche domenica nei vostri pensieri... Magari riuscirete a inventare qualcosa di più originale, questo è un tantino noioso ormai". Con ironia ed estrema eleganza la Costa aveva risposto sui social al video degli insulti postato da un tifoso laziale che aveva taggato lei e il figlio. 

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Non sono mancati poi i botta e risposta tra Zaniolo e i biancocelesti, soprattutto dopo il primo infortunio al ginocchio: "Salta con noi, Zaniolo salta con noi", il coro che aveva fatto arrabbiare e non poco il trequartista che nel gennaio 2020 aveva risposto per le rime ai suoi rivali, postando una storia Instagram con la didascalia: "Fate pena, tutti", poi rimossa per lasciare il campo ad un altro commento: "Inferiori, con l'hashtag #sempreforzaroma”. Uno sfottò reciproco, al quale anche Zaniolo ha partecipato perché ferito dalle provocazioni della tifoseria avversaria. Un esempio? In una diretta social un suo amico aveva intonato l’inno della Lazio, e il romanista tappandosi le orecchie lo aveva preso in giro: "Ma che canzone è? Fermala che porta sfiga!". Una risposta allo striscione laziale comparso davanti Trigoria in cui veniva definito “Zoppo”, con tanto di immagine di una sedia a rotelle.

Insomma, tra la Lazio e Zaniolo non scorre buon sangue e per questo il talento giallorosso non vede l’ora di giocare il suo terzo derby e provare finalmente a trovare la vittoria ma anche il gol nella stracittadina. Ce l’aveva quasi fatta nell’ultima disputata nel settembre 2019, quando colpì un palo con un potente sinistro dal limite dell’area di rigore. Poi il doppio infortunio e tre gare saltate contro i rivali. Adesso è pronto per la sua rivincita (magari anche sui social che ha riaperto due giorni fa), sperando che possa essere una vendetta. Il padre qualche tempo fa aveva descritto lo stato d’animo di Nicolò: "Gli insulti per lui sono come medaglie, vuole dire che è temuto. Mi ha detto: "Tanto c’è un Karma, prima o poi segnerò sotto la Curva Nord in un derby”. Quella promessa se la ricorda ancora, domani proverà a mantenerla.

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