Zaniolo: "Voglio un trofeo con la Roma. Con Mourinho si può vincere"

"Con un allenatore come lui abbiamo maggiori possibilità. L'esordio al Bernabeu, la doppietta al Porto e la tripletta al Bodo le serate migliori", afferma il talento giallorosso
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Il miracolo italiano. Dal cilindro di Mourinho invece del coniglio esce una pantera imprendibile. Nico sfoga i suoi arretrati accanendosi sulla burrosa difesa norvegese, creando le premesse del primo gol e poi prendendosi la partita con la terna che certifica il trionfo: il terzo gol è una cosa da pazzi, da vedere e rivedere. Esce per un dolorino al polpaccio. Ma da ieri, dopo lo spegni e riaccendi, può avviare una nuova storia.© AS Roma via Getty Images
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ROMA -  "Vincere un trofeo con la Roma sarebbe motivo di grande orgoglio, sarebbe un punto di partenza e non un punto d'arrivo. Per i tifosi significherebbe tantissimo, come per noi! 14 anni di attesa per un titolo sono un po’ troppo tempo. Quindi noi quest'anno ci proveremo a portarlo a casa". Intervistato dai canali ufficiali della Uefa, il talento della Roma Nicolò Zaniolo torna sulla serata magica di Conference League contro la formazione norvegese e che ha permesso ai giallorossi di raggiungere le semifinali, dove ad attenderla c'è il Leicester: "Mourinho è uno dei più forti allenatori al mondo! Ha inculcato a tutti l'arte del non mollare mai, dell’essere sempre sul pezzo, dell’unirci l'uno per l'altro per portare a casa i risultati. E speriamo di vincere qualcosa con lui. Dal primo giorno che ci siamo riuniti a Trigoria, abbiamo subito lavorato giorno dopo giorno e tassello dopo tassello per provare a fare qualcosa di importante quest'anno. Con il mister che sa come fare a vincere, penso che abbiamo più possibilità".

Zaniolo: "Contro il Bodo la partita perfetta"

"Quella con il Bodo/Glimt è stata la partita perfetta. Abbiamo fatto la fase difensiva e la fase offensiva in maniera eccezionale. Per quanto riguarda la tripletta sono molto felice perché ho aiutato la squadra a vincere la partita e passare il turno. Sul primo gol, nello specifico, quando vedi Lorenzo che ti guarda devi soltanto partire perché poi la palla ti arriva… Anche lì ‘Zale’ ha fatto una grandissima cosa, ha fatto la transizione offensiva perfetta: poi ho visto lo spazio alle spalle del difensore e mi ci sono buttato, devo dire che è stato bravissimo lui a dare la palla e bravo io a concludere. Sapevamo che il Bodo sarebbe venuto con la linea difensiva alta e quindi ci lasciava molto spazio alle spalle. Quindi avevamo preparato durante l'allenamento ‘palla al terzino, poi scarico al centrocampista e lancio di prima in profondità’. Ed è venuta perfettamente! Direi che è stata una delle notti più belle della mia carriera. A partire dall'esordio al Bérnabeu, la doppietta contro il Porto e questa tripletta contro il Bodo sì, sono le tre notti più significative della mia breve carriera, fino ad ora. Anche perché si tratta di tre notti europee”.

Zaniolo: "Il gol non è la mia ossessione"

"Non è mai stato la mia ossessione il gol, anche perché preferisco fare una grandissima prestazione e vincere la partita anche non segnando. Per fortuna sono riuscito a fare tre gol e ad aiutare la squadra, quindi sono ancora di più felice. Però non è mai stata una mia ossessione. La mia prima tripletta? L'avevo sognata così! Non l'avevo immaginata. Stadio pieno, 65mila persone e quarti di finale di una coppa europea, partita decisiva dell'anno. Sì, l’avevo sognata così. Dico la verità, a inizio partita era difficile pensarlo, che potesse succedere, però alla fine ci sono riuscito e sono felicissimo".

Zaniolo su Leicester-Roma

"È una semifinale europea. Il Leicester è una squadra forte. Corrono tanto, sono una squadra fisica, la classica squadra inglese. Noi però siamo forti, siamo la Roma, abbiamo dimostrato quest'anno di potercela giocare con tutte: non abbiamo paura, andiamo a giocarci la partita con le nostre carte e con i nostri mezzi".

Zaniolo: "I tifosi della Roma saranno sempre nel mio cuore"

"Per quanto riguarda il mio rapporto con i tifosi è sempre stato perfetto, eccezionale: sono sempre stati al mio fianco, anche nei momenti brutti degli infortuni. Forse lì ho ricevuto ancora più affetto rispetto a quando gioco: io i tifosi devo soltanto ringraziarli. Saranno sempre nel mio cuore".


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