Modesto è il ds più vicino alla Roma: la scelta dei Friedkin

Dopo l’addio di Tiago Pinto, il sostituto sembra deciso: è molto legato alla Ceo Souloukou e avrebbe parlato molto con la proprietà americana
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Jacopo Aliprandi

Sembra essere Francois Modesto l'uomo scelto da Dan e Ryan Friedkin per raccogliere l'eredità di Tiago Pinto. Il manager, molto legato alla Ceo Lina Souloukou, avrebbe parlato molto con la proprietà americana, già nelle scorse settimane, agli albori della trattativa per Baldanzi. È attualmente direttore dell'area tecnica del Monza e questo ha una sua rilevanza. I Friedkin, infatti, dopo aver scelto De Rossi al posto di Mourinho, sembrano aver voluto puntare su un dirigente che conosce molto bene la Serie A, il calcio italiano, il mercato italiano e soprattutto la Ceo di riferimento. Basta scontri interni, basta dirigenti che devono fare la scuola guida: l'idea è quella di lavorare bene e, soprattutto, lavorare subito. L'ufficialità ancora non c’è perché le firme ancora sembrano non esserci, ma la scelta sembra fatta. E non è detto che non venga annunciata a breve, per due motivi: la Roma ha bisogno di un manager già operativo per il presente ma soprattutto il futuro.

Roma, sta nascendo una nuova squadra

Perché sta nascendo la nuova Roma, quella che adesso sta pianificando una strategia diversa per il suo domani, più sostenibile e volta alla valorizzazione dei giovani. Baldanzi ne è stato il primo vero esempio, l’acquisto di un giovane promettente che potrà essere utile sia in campo sia per una eventuale plusvalenza in futuro. La spesa non è casuale, così come la decisione della Roma di non includere nella trattativa con l’Empoli dei giovani emergenti dalla Primavera (Pisilli in primis) che potranno essere un valore aggiunto per la rosa o le casse giallorosse. E allora se l’inizio del nuovo corso ha preso forma con una trattativa intavolata dall’ormai ex general manager portoghese, il piano vero e proprio prenderà forma una volta ufficializzato il nuovo diesse. Salvo clamorosi e nuovi ribaltoni, sarà Modesto a prendere in mano la direzione sportiva della Roma che non ha altro tempo da perdere per studiare le future strategie (anche perché entro giugno dovranno essere fatte plusvalenze per una cinquantina di milioni).

Modesto, la carriera e la chiamata di Galliani

C’è una stagione da portare a termine e un'altra da programmare. D'altronde, Modesto è uno abituato ad andare di fretta: classe 1975, ex difensore, da poco aveva lasciato il calcio giocato quando gli fu proposto di diventare dirigente all'Olympiacos. A volerlo, nonostante la poca esperienza, il presidente Evangelos Marinakis: «Vediamo che sai fare». Sfida accettata. Resta in carica dal 2016 al 2022, ricoprendo prima il ruolo di Direttore Sportivo e poi di Direttore dell'area scouting. Totale: quattro campionati e una Coppa di Grecia. Contemporaneamente, dal 2019 al 2022, ha preso in mano anche la direzione tecnica del Nottingham Forest, club di proprietà sempre di Marinakis, contribuendo alla storica promozione in Premier League dopo 23 anni di purgatorio. Poi la chiamata di Galliani nel Monza, un passo avanti e la conferma delle sue abilità sia nella gestione sportiva sia nella ricerca e valorizzazione di giovani talenti. Adesso la Roma, un ulteriore step della sua carriera. Una nuova sfida con un club che vuole voltare pagina, cambiare strategia e migliorare sia i conti che i risultati sportivi. Per uno ambizioso come lui, è soltanto un’altra sfida da accettare e da vincere.


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