Pagelle Roma-Inter: Paredes solido, Rui Patricio incerto e Dybala fatica

Il centrocampista padroneggia in mezzo al campo nel primo tempo. Il portiere in difficoltà, El Shaarawy super
Jacopo Aliprandi

Roma

De Rossi (all.) 6 
Ci ha creduto, e come dargli torto, perché la Roma vista nel primo tempo è stata attenta e concreta. De Rossi si gioca il suo primo big match con una difesa a tre e mezzo, stringendo Angeliño tra i centrali e per un tempo la mossa ha retto. Ma nel secondo è uscita tutta la qualità dell’Inter e delle giocate individuali, e la squadra nel primo quarto d’ora si è sciolta tra qualche errore di troppo e un po’ di insicurezza. Gli applausi a fine partita dell’Olimpico indicano che DDR è sulla strada giusta. Anche perché sul primo gol, quello di Acerbi, la Roma può recriminare sulla posizione in fuorigioco di Thuram.  

Rui Patricio 4,5  
Rui alla John Travolta versione “Il ballo del qua qua”. Sul gol di Acerbi resta a guardare come una figurina, ma ha da recriminare sulla posizione di Thuram. Un brivido su ogni pallone che tocca con i piedi, in uscita e su ogni cross avversario. Chiude la partita con l’errore sul poker nerazzurro.  

Karsdorp 4,5 
Regge a sprazzi un tempo, poi mette in scena il “Ricki Horror Show” perdendo palle su palle e innescando azioni pericolose degli avversari che prendono coraggio soprattutto dalla sua fascia. Gli capita pure un ottimo pallone in area che decide di regalare a Sommer. Un incubo.  

Mancini 6,5 
Un duello tra centrali. Ad Acerbi risponde lui, sempre di testa, con un’incornata letale. Poi però su Thuram si lascia beffare troppo facilmente: non è da lui commettere questi errori, soprattutto pochi minuti dopo l’inizio della ripresa.  

Huijsen 5 
La sorpresa della formazione giallorossa si dimentica Acerbi lasciandolo libero di saltare. Poi si perde alle spalle Thuram costringendo Angeliño all’intervento nella sua porta.


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Angelino 5,5 
De Rossi lo vuole stretto accanto ai centrali in una inedita difesa a tre e mezzo: regge un tempo, poi in affanno non riesce a chiudere su Thuram buttando il pallone nella porta di Rui Patricio.  

Spinazzola (16’ st) 6 
Entra bene ed è propositivo. Regala un pallone invitante in area, raccolto - purtroppo per De Rossi - da Karsdorp.  

Cristante 6 
Tanto lavoro, tanta fatica per coprire non solo la sua porzione di campo in fase di non possesso ma anche quella di Dybala. Corre per due e alla fine, con un campo pesante, esce per un problema alla schiena.  

Bove (16’ st) 5 
Entra male, senza la sua solita grinta e con troppa paura. Sbaglia anche il pallone che innesca il 4-2 interista. Due panchine consecutive, deve avere la pazienza di aspettare il suo turno e poi dare tutto quando chiamato in causa.  

Paredes 6,5 
Padrone del centrocampo nel primo tempo, poi l’Inter alza il baricentro e lui è costretto a schiacciarsi per coprire. Non sbaglia un pallone in impostazione, bravo anche negli intercetti e nelle respinte difensive.  

Pellegrini 7 
Il redivivo continua a far sognare De Rossi. Uno splendido assist su punizione per il gol di Mancini, poi quello per El Shaarawy che si aggiungono alla collezione di perle delle ultime quattro gare. Cerca di mantenere alta la squadra nella ripresa ma è poco supportato.  

Baldanzi (31’ st) 6 
Si fa vedere con un paio di buoni cross in area e un tiro che colpisce l’esterno della rete.


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Dybala 5 
Ha fatto tanta, tanta fatica. Campo pesante e raddoppiato a ogni suo possesso, Dybala stavolta non è riuscito a incidere. Come all’andata, quando era fuori per infortunio, anche stavolta alla Roma è mancata la fantasia di Paulo.  
Azmoun (42’ st) sv  

Lukaku 5 
Fa una sponda involontaria ad Acerbi, poi una perfetta per la ripartenza dei suoi sul secondo gol. Ma nel secondo tempo è la controfigura di Big Rom: due occasioni clamorose sciupate per rimettere la partita in parità. Anche stavolta contro il suo passato non riesce a tirare fuori quel qualcosa in più per farsi rimpiangere.  

El Shaarawy 7 
Palo, palo, gol. E’ suo ma anche di De Rossi che gli ha dato tanta fiducia dal suo arrivo e non lo ha tolto neanche in un big match a discapito di una maggiore copertura a centrocampo. Ed Elsha lo ha ripagato non solo con lo splendido sinistro che ha tolto le ragnatele da sotto il sette, ma con un buon lavoro in fase di ripiegamento per sostenere Angeliño. Fa più fatica nella ripresa.  

Zalewski (31’ st) 5,5 
Inconsistente nella fase calda della partita.  


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Roma

De Rossi (all.) 6 
Ci ha creduto, e come dargli torto, perché la Roma vista nel primo tempo è stata attenta e concreta. De Rossi si gioca il suo primo big match con una difesa a tre e mezzo, stringendo Angeliño tra i centrali e per un tempo la mossa ha retto. Ma nel secondo è uscita tutta la qualità dell’Inter e delle giocate individuali, e la squadra nel primo quarto d’ora si è sciolta tra qualche errore di troppo e un po’ di insicurezza. Gli applausi a fine partita dell’Olimpico indicano che DDR è sulla strada giusta. Anche perché sul primo gol, quello di Acerbi, la Roma può recriminare sulla posizione in fuorigioco di Thuram.  

Rui Patricio 4,5  
Rui alla John Travolta versione “Il ballo del qua qua”. Sul gol di Acerbi resta a guardare come una figurina, ma ha da recriminare sulla posizione di Thuram. Un brivido su ogni pallone che tocca con i piedi, in uscita e su ogni cross avversario. Chiude la partita con l’errore sul poker nerazzurro.  

Karsdorp 4,5 
Regge a sprazzi un tempo, poi mette in scena il “Ricki Horror Show” perdendo palle su palle e innescando azioni pericolose degli avversari che prendono coraggio soprattutto dalla sua fascia. Gli capita pure un ottimo pallone in area che decide di regalare a Sommer. Un incubo.  

Mancini 6,5 
Un duello tra centrali. Ad Acerbi risponde lui, sempre di testa, con un’incornata letale. Poi però su Thuram si lascia beffare troppo facilmente: non è da lui commettere questi errori, soprattutto pochi minuti dopo l’inizio della ripresa.  

Huijsen 5 
La sorpresa della formazione giallorossa si dimentica Acerbi lasciandolo libero di saltare. Poi si perde alle spalle Thuram costringendo Angeliño all’intervento nella sua porta.


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