Roma-Athletic Bilbao, la partita già vista

Leggi il commento del Direttore del Corriere dello Sport - Stadio

Ivan Zazzaroni

Pubblicato il 27.09.2024, 09:40

RomaRoma Tutte le notizie sulla squadra
La sensazione, netta, di averla già vista una partita così. Nelle indimenticabili stagioni di Mourinho quando, affrontando un avversario più attrezzato, la Roma dava tutto quel poco - o molto - che aveva: costruiva il risultato con venti minuti di bel calcio e provava a gestire il vantaggio per un tempo intero, il secondo, quello senza Dybala, esaltandosi nella difesa.  

Il più delle volte finiva bene, almeno in Europa. Con l’Athletic è andata così così: nel finale è uscito un pari che i baschi hanno sostanzialmente meritato per il volume di gioco espresso, rarissime le conclusioni in porta. Della Roma di Juric mi sono piaciute alcune cose: innanzitutto l’atteggiamento, la forza di volontà, l’attenzione: il gol del pari è in fondo il prodotto di una palla inattiva e di una marcatura doppia ma troppo lenta su Paredes. 

Nella fase migliore han fatto assai bene Koné, Angelino, Dybala, Baldanzi, N’Dicka e naturalmente Dovbyk. Un’azione rugbistica, alla mano (“al piede” non si può proprio sentire), quella che ha portato al vantaggio. Contrasto vinto da Dybala, tunnel per Koné, poi tutta una tirata: Baldanzi, Angelino e il cross per Dovbyk, autore di un movimento e di uno stacco perfetti. 

La principale analogia con le prestazioni della Roma di Mourinho è proprio la dipendenza da Dybala, che ha giocate che non appartengono ad altri (il compagno più qualitativo resta Pellegrini), anche quando sono semplici. Lui vede un calcio che non è di tutti. Certo, se penso che hanno tentato di lasciarlo agli arabi...

Guarda la gallery